Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Zone economiche speciali, c'è il primo sì

Le Zone economiche speciali (ZES) non sembrano più così lontane. Certo, l'iter politico e amministrativo è ancora lungo ma il primo via libera è arrivato: la proposta di legge al Parlamento è stata approvata dalla commissione bilancio di Regione...

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Le Zone economiche speciali (ZES) non sembrano più così lontane. Certo, l'iter politico e amministrativo è ancora lungo ma il primo via libera è arrivato: la proposta di legge al Parlamento è stata approvata dalla commissione bilancio di Regione Lombardia con il sì del centrodestra e l'astensione di Pd e Movimento 5 Stelle. Il provvedimento, come noto, riguarda la fascia di territori al confine con la Svizzera.

Sul modello dello sconto benzina, le ZES toccherà il 65% dei Comuni delle Province di Varese, Como e Sondrio (pari al 15% di tutti i Comuni lombardi) con un'incidenza del 10% per quanto riguarda la stima delle entrate tributarie.

Per le imprese delle Zes (nuove o esistenti) si prevedono incentivi alla realizzazione degli investimenti iniziali, agevolazioni fiscali sulle imposte dei redditi (esenzione/riduzione di Irpef e Ires) o imposte locali sulla proprietà, esenzione Iva e imposte doganali sulle attività import-export e, infine, riduzione degli oneri sociali sulle retribuzioni. fermi-alessandro-2

In pratica, per quanto riguarda l'agevolazione IRAP per le imprese esistenti sarebbe pari a 400 milioni l'anno. Per quanto riguarda l'IVA si stima un taglio di circa 625MLN di euro l'anno.

Le imprese beneficiarie dovranno rimanere all'interno delle ZES per almeno 5 anni, il personale assunto dovrà provenire al 90% dalla Lombardia e il cumulo delle agevolazioni non potrà superare il 40% del fatturato di ciascun esercizio. Soddisfatto del provvedimento il Consigliere lariano in Regione Lombardia, Alessandro Fermi: "La Lombardia si arma di una proposta che sarà in grado di dare una scossa a quelle aree di confine come la Provincia di Como che attualmente soffrono della concorrenza fiscale e amministrativa della vicina Confederazione". Il provvedimento - continua Fermi - rappresenta un'importante segnale che viene dato al mondo produttivo e che testimonia la ferma volontà di Regione Lombardia di farsi parte attiva in un momento di cattiva congiuntura per difendere le aziende e il lavoro lombardo".

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