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Un pagamento tramite POS

Un pagamento tramite POS

La proposta di Confesercenti: via le commissioni per i pagamenti con bancomat e carta di credito

La lettera del presidente Casartelli ai parlamentari comaschi

Una lettera ai parlamentari comaschi per chiedere di eliminare le commissioni sui pagamenti con bancomat e carta di credito.

E' quella inviata lunedì 2 ottobre 2017 dal presidente di Confesercenti, Claudio Casartelli, scrive ai parlamentari comaschi Chiara Braga, Mauro Guerra e Nicola Molteni per avanzare una proposta rivoluzionaria per i pagamenti con bancomat e carte di credito attraverso il POS: via tutte le commissioni sulle transazioni (che oggi arrivano ad essere il 2,5-3% su ogni spesa, generando un costo insostenibile e migliaia di euro di mancati introiti per gli esercenti) e pagamento del solo canone mensile comprensivo di tutto (20 euro inizialmente, per poi arrivare in 5-7 anni verosimilmente a 12 euro come accade già oggi per la telefonia mobile).

"Negli ultimi due anni - si legge nella lettera- i costi per canone mensile e commissioni su ogni transazione hanno subito un incremento dal 19 al 40%. Mediamente la spesa per gli esercenti che se ne dotano supera i 2.500 euro all’anno, con punte che possono arrivare a superare i 6.000 euro per i ristoranti: si tratta di una grossa fetta di ricchezza sottratta al legittimo protto d’impresa, quasi una tassa occulta che non ha giusticazioni tecniche".

Casartelli prosegue proponendo per i POS una strada analoga a quella seguita per i telefoni cellulari, ovvero "l’istituzione di una tariffa flat, con un canone mensile inzialmente non superiore ai 20 euro (con l’obiettivo realistico di arrivare in 5-7 anni a 12 euro), comprensivo di un numero di transazioni illimitato senza l’applicazione di alcuna commissione".

Questo, secondo il presidente di Confesercenti, permetterebbe una diffusione capillare dei pagamenti con la moneta elettronica.

Nei prossimi giorni il governo metterà mano alla nuova disciplina sull'utilizzo del POS e Confesercenti è intenzionata a far sentire la sua voce nell'interesse dei suoi associati. "E' una proposta di buon senso - conclude Casartelli - in cui a guadagnarci sono tutti: i nostri associati in primis, ma anche i cittadini che potrebbero pagare anche un caffè con la carta di credito e persino gli istituti bancari e di credito che beneficerebbero dell'allargamento della platea di clienti".

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