La via che conduce al Villa Balbianello dedicata a Guido Monzino

Nel 2017 numeri da record per la magnifica villa del Fai sul Lago di Como

Villa del Balbianello, patrimonio fai

Da oggi, la strada che porta a Villa del Balbianello porterà il nome di “Via Guido Monzino”. La cerimonia di intitolazione ufficiale da parte del comune di Tremezzina (CO) si è svolta nella mattina di oggi,  anniversario della nascita di Monzino, ultimo proprietario della villa che, alla sua morte, donò la storica dimora al FAI – Fondo Ambiente Italiano.
Imprenditore, collezionista e appassionato viaggiatore, il conte Guido Monzino  (1928-1988) dedicò gran parte della sua vita alle imprese alpinistiche e alle esplorazioni. Fu il primo a portare la bandiera italiana al Polo Nord e in cima all’Everest. Ha compiuto venti spedizioni in tutto il mondo, tra cui si ricordano la traversata delle Grandes Murailles, il Cerro Paine, la prima assoluta del Kanjut Sar.

Acquistò Villa del Balbianello nel 1974 e ne fece il rifugio dove conservare con ordine e gusto i ricordi di una vita avventurosa. Si dedicò a una completa opera di ristrutturazione, che interessò lo splendido giardino e gli edifici. Qui decise di collocare le sue numerose collezioni d'arte, l'importante biblioteca, i cimeli delle spedizioni, in particolare quelle all'Everest del 1973 e al Polo Nord, raggiunto nel 1971 con slitte trainate da cani.
Per sua volontà, alla morte nel 1988, il FAI prese in carico la rigorosa gestione della villa, preservandone lo spirito che rivive nel meraviglioso giardino e negli ambienti dove sono custoditi libri, mappe, strumenti di viaggio, arredi e preziose quanto curiose collezioni di oggetti d’arte antica e primitiva e l’affascinante Museo delle Spedizioni: tutto è ancora allestito secondo il suo volere.
Durante la visita della è anche possibile visionare il video Guido Monzino: l’ultimo esploratore di Simone Pera e Alberto Saibene, prodotto dal FAI (durata 25 minuti) che rappresenta uno strumento per comprendere chi fosse davvero questo personaggio e quali fossero i motivi profondi che lo hanno spinto a essere un uomo fuori dal tempo, un “Duca degli Abruzzi in pieno XX secolo”. Il documentario unisce le testimonianze di chi lo ha conosciuto con le immagini delle spedizioni che lo stesso Monzino ebbe cura di far filmare dai più grandi operatori dell’epoca

I numeri da record alla Villa del Balbianello

Superata la soglia dei 117.000 visitatori nel 2017, Villa del Balbianello si appresta a riaprire, sabato 17 marzo, per una nuova stagione. Per il terzo anno consecutivo, la storica dimora affacciata sul Lago di Como è stata il bene del FAI più visitato d’Italia. Un apprezzamento da parte del pubblico che si è ripetuto anche nel periodo invernale, grazie al prolungamento del calendario fino all’Epifania - che verrà ripetuto anche quest’anno - a conferma di una capacità di attrazione che supera le stagioni

Nel 2017, l’affluenza ha fatto registrare un nuovo record con circa 117.800 visitatori, la stragrande maggioranza stranieri, con un incremento di francesi, inglesi, americani e australiani. In aumento anche cinesi, asiatici e arabi. Scenario favoloso per nozze da sogno, nel 2017 Villa del Balbianello è stata scelta come location per 140 matrimoni da coppie arrivate da ogni parte del mondo: Gran Bretagna, Usa, Australia, Svezia, Germania, Svizzera, Italia, Emirati Arabi, Francia, Olanda. Per il 2018 e il 2019, le prospettive sono altrettanto positive. L’anno in corso è vicino al tutto esaurito con 96 date già prenotate. Ad aprire la stagione degli eventi privati, una cena aziendale il 21 marzo, mentre il primo “si” è fissato per il 15 aprile per una coppia russa, poi via via un calendario sempre più fitto fino a novembre. E qualcuno  con largo anticipo ha già prenotato la cerimonia nuziale per il 2019. Talvolta si tratta di eventi decisamente poco convenzionali, come le coppie travestite da personaggi di Guerre Stellari, a evocare il celebre ‘sì’ di Anakin Skywalker e Padmé Amidala in Star Wars Episodio II - La guerra dei cloni. Ma Villa del Balbianello sembra ispirare momenti di romanticismo molto particolari. Ci sono gli sposi che chiedono di essere accompagnati dal pontile alla Loggia Durini da suonatori di chitarra e mandolino. O i fidanzati che organizzano, in un angolo del parco, un gesto speciale per la loro dichiarazione d’amore. Aumentano anche i servizi fotografici per gli sposi e i fotobook personali.

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