Halloween a Como, vendita di zucche: 1 chilo a testa

Dati di Coldiretti: calo del 10% rispetto al passato a causa del maltempo

Unica nota stonata è quella del maltempo, che “taglia” la produzione di zucche del 10%: colpa, in particolare, di un maggio freddo e piovoso, seguito un’estate con bolle di calore e grandinate che hanno ostacolato lo sviluppo delle piantine e la formazione del frutto. Ma la festa di Halloween è tutt’altro che compromessa, dato che è corsa all’acquisto, con un consumo stimato di quasi 1 kg pro capite con una produzione che, a livello regionale, è in crescita esponenziale, passando in quindici anni, da 250 ettari agli oltre 930 di oggi.

Dalla padella all’intaglio per realizzare il caratteristico simbolo delle streghe registra in ogni caso una crescente attenzione per l’ortaggio più grande del mondo: si tratta per la quasi totalità di prodotti destinati al consumo alimentare anche se cresce la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali o da “competizione” con esemplari he possono arrivare anche oltre i 900 chili di peso.

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“Accanto a varietà internazionali – sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi – molti imprenditori agricoli sono impegnati nella conservazione di quelle tradizionali. In Lombardia, ad esempio, ci sono la zucca Delica e quella Cappello da Prete. In questo modo è possibile garantirsi l’italianità del prodotto, visto che la legge impone oggi di indicare l’origine sulle zucche fresche intere, ma non su quelle tagliate, né su quelle trasformate, né sui classici semi di zucca. Così aumenta il rischio di portare a tavola zucche provenienti da paesi dove non vigono le stesse regole sull’uso di pesticidi, come nel caso dell’Egitto e della Tunisia, tra i principali esportatori in Italia assieme al Portogallo. Nel 2018 l’Italia ha importato circa 9,2 milioni di chili di zucca, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente”.

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