Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Uffici postali a rischio chiusura: Cgil chiede incontro ai Comuni

Sono 65 gli uffici postali a rischio chiusura in Lombardia e altri 120 rischiano tagli e razionalizzazioni. Oggi i sindacati hanno incontrato la commissione regionale attività produttive per approfondire il problema. A Como e provincia sono 4 gli...

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Sono 65 gli uffici postali a rischio chiusura in Lombardia e altri 120 rischiano tagli e razionalizzazioni. Oggi i sindacati hanno incontrato la commissione regionale attività produttive per approfondire il problema. A Como e provincia sono 4 gli uffici (in altrettanti Comuni) che potrebbero chiudere a causa del progetto aziendale di Poste Italiane. Altri 18 uffici vanno incontro alla cosiddetta razionalizzazione con una apertura a giorni alterni.

"La Commissione ha condiviso le nostre valutazioni sul piano - spiega Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc Cgil - in primo luogo perché non tiene conto delle esigenze del territorio e dei suoi abitanti». Si è impegnata, inoltre, a sottoscrivere una risoluzione da proporre nella prossima seduta del Consiglio regionale con l'obiettivo di costruire le condizioni perché si possa modificare il progetto aziendale".

La Slc comasca ha intenzione di chiedere incontri con i comuni interessati: "Gli interventi riguardano piccoli paesi, frazioni, in zone montane e morfologiche con una popolazione anziana e già disagiata per le carenze dei servizi, dalla sanità ai trasporti. Quindi, viene meno il ruolo di servizio pubblico che Poste dovrebbe garantire".

Questa decisione aggrava, secondo il sindacato, le carenze strutturali: "Oggi sono presenti 100 sportelli mono operatori su 195. Inoltre, secondo noi, il fabbisogno di organico ammonterebbe a circa sessanta unità". Intanto a livello parlamentare si sono mossi anche i deputati comaschi Mauro Guerra e Chiara Braga con un'interrogazione al ministro per chiedere "quali azioni il Ministro intenda intraprendere per garantire il rispetto dei disposti stabiliti dall'Autorità per il Garante delle Comunicazioni in ordine al divieto di chiusura degli uffici postali nelle aree svantaggiate, e conseguentemente favorire una concertazione tra la direzione di Poste Italiane Spa e le amministrazioni locali, al fine di scongiurare la possibile chiusura degli uffici postali nei comuni più piccoli del territorio nazionale, nonché come si intenda intervenire per evitare che decisioni unilaterali assunte da Poste Italiane Spa arrechino disagi ai cittadini - utenti che non vedono garantita l'effettiva erogazione di un servizio pubblico di qualità, nel rispetto dell' accordo siglato fra le Poste Italiane Spa e lo Stato".
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