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Lunedì, 17 Giugno 2024
Economia

Guardie giurate di Como, è stallo nelle trattative per il rinnovo del contratto: si va dal prefetto

Contratto del lavoro fermo dal 2015

Si è tenuta lunedì 8 maggio un’assemblea sindacale con presidio fuori i cancelli di Vedetta 2 Mondialpol (uno dei maggiori competitor della vigilanza a livello nazionale, che ha sede a Como). I lavoratori puntano  al miglioramento delle condizioni di lavoro, di sicurezza ed economiche dei dipendenti.

"Le ragioni dell’assemblea - spiegano i sindacati Cgil, Cisl e Uil - sono da ricercarsi nelle difficili condizioni di lavoro in cui operano i dipendenti: guardie particolari giurate, personale tecnico e dei servizi fiduciari, ovvero coloro che trasportano denaro per conto terzi, che lo contano, persone che sorvegliano la sicurezza delle nostre case e delle aziende del territorio".

Secondo le organizzazioni sindacali il settore sconta un incremento delle responsabilità dovuto al decreto Maroni in materia di sicurezza e una situazione storica di bassi salari accentuata dal mancato rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2015.

"Le difficili condizioni di lavoro, il basso salario, le problematiche legate a salute e sicurezza - spiegano in una nota stampa i segretari Fabrizio Cavalli di Filcams Cgil, Luca Parravicini di Fisascat Cisl e Francesco Barbiero di Uiltucs -  da fanno si che molti dipendenti abbiano dato le dimissioni negli ultimi anni, riducendo il personale con conseguente incremento dei carichi di lavoro su chi è rimasto in azienda. Da oltre un anno le organizzazioni sindacali territoriali e la Rsu aziendale hanno intrattenuto corrette relazioni industriali con Vedetta 2 Mondialpol, relazioni improntate a calmierare il disagio dei lavoratori sottoposti ad un alto grado di stress a causa di una cronica carenza di personale, siglando un accordo nel luglio 2022 che ha incentivato i dipendenti prevedendo una compensazione economica temporanea".

"Alla scadenza dell’accordo - proseguono Cavalli, Parravicini e Barbiero - considerato che le condizioni di disagio proseguivano (pur con una iniziale attenuazione dovuta principalmente al fatto che era calato il tasso di dimissioni tra i dipendenti di Vedetta 2 Mondialpol Spa), organizzazioni sindacali e azienda si sono rimesse al tavolo di trattativa per discutere nuove compensazioni economiche ed un miglioramento delle condizioni di lavoro attraverso correttivi organizzativi, di salute e sicurezza e di valorizzazione delle professionalità. Il tavolo di trattiva ha prodotto un’ipotesi di accordo successivamente bocciata dall’assemblea dei lavoratori. La stessa assemblea ha dato mandato alle organizzazioni sindacali e alla RSU di proseguire la trattativa. Il giorno successivo, però, l’azienda ha proposto alle segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs un’ipotesi di accordo nazionale, che ricalca in larga parte l’ipotesi bocciata a Como, delegittimando di fatto il tavolo locale". 

i sindacati lamentano che l’azienda, pur ribadendo la propria disponibilità a proseguire la trattativa a livello locale, nei fatti non avrebbe formulato proposte utili alla soluzione delle problematiche esposte e non si si è discostata sostanzialmente da quanto proposto a livello nazionale. In data 21 aprile la stessa direzione aziendale ci ha poi comunicato l’interruzione unilaterale delle trattative. I lavoratori, riunitisi nuovamente in assemblea il 27 aprile, hanno dato mandato alle organizzazioni territoriali di aprire lo stato di agitazione e di avviare le procedure di raffreddamento previste dalla Legge sul dritto di sciopero nei servizi essenziali.

"In seguito al successo del presidio odierno e al mancato raggiungimento di un accordo di raffreddamento - viene annunciato nel comunicatio stampa delle organizzazioni sindacali - Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs chiederanno la convocazione in prefettura e metteranno in campo altre iniziative volte a portare un miglioramento tangibile e duraturo delle condizioni di lavoro dei dipendenti di Vedetta 2 Mondialpol Como".

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