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Economia

È tempo di saldi estivi, quando iniziano a Como e in Lombardia

Le buone norme per i negozianti

I saldi estivi a Como e in Lombardia partiranno dal 6 luglio 2024.Come di consueto l’inizio dei saldi coincide con il primo sabato del mese di luglio, ad esclusione dello scorso anno poiché il primo sabato coincideva anche con il primo giorno del mese, motivo per cui allora si stabilì una deroga.

Saldi estivi, le norme per i negozianti

Ed è lo stesso Pirellone a ricordare alcune norme per i negozianti. "Si ricorda che le disposizioni regionali in materia di saldi valgono sia per le attività di vendita al dettaglio sia per le attività in cui la vendita è presente anche se effettuata in modo non continuativo o non prevalente, comprese le attività di vendita effettuate dai produttori e dagli artigiani in luoghi diversi dai locali di produzione o a questi adiacenti". Ai fini di "informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso", hanno rimarcato dal Pirellone, spiegando che "è invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso".

Il negoziante ha poi "l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie, sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto". Infine "i prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale" e "se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare".

Regole d'oro per chi acquista 

La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme.

In generale è meglio evitare di acquistare i capi d'abbigliamento che non abbiano le due etichette. La prima è quella di composizione, l'altra è quella di manutenzione. Bisogna anche porre attenzione al prezzo, verificando anche quello vecchio e confrontandolo con quello ribassato. Dallo scorso anno il negoziante ha l'obbligo di mostrare il doppio prezzo. 

Se si hanno dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non sembra corretto si consiglia di chiedere delucidazioni al negoziante. 

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