Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Saldi al via: da domani ribassi in tutti i negozi

Al via la caccia allo sconto migliore. Il tradizionale appuntamento di gennaio con le promozioni scatta domattina (in anticipo di due giorni rispetto alla consueta data, storicamente fissata al 5 gennaio). La normativa regionale, infatti, prevede...

primavesi-assemblea-2014

Al via la caccia allo sconto migliore. Il tradizionale appuntamento di gennaio con le promozioni scatta domattina (in anticipo di due giorni rispetto alla consueta data, storicamente fissata al 5 gennaio). La normativa regionale, infatti, prevede che i saldi invernali inizino nella prima giornata non festiva antecedente l'Epifania e si concludano il 3 marzo.

"A causa di una stagione non particolarmente proficua - spiegano dalla Confcommercio di Como - sia per le condizioni climatiche che per il perdurare della crisi, i negozi offriranno un'ampia e abbondante quantità di merce, rimasta invenduta ma assolutamente attuale e in grado di soddisfare le esigenze dei clienti".

Il presidente Giansilvio Primavesi spiega i motivi di questa abbondanza di merce invenduta: "Un clima strano e altalenante e la scarsa disponibilità di denaro nelle tasche dei clienti hanno determinato un'ampia disponibilità di merce nei negozi e questo comporta che i negozianti, avendo la necessità di rientrare dagli investimenti fatti, di pagare bollette, affitto e quant'altro, siano disposti a offrire i prodotti con sconti molto interessanti per i consumatori".

Col periodo dei saldi si ripresenta anche la campagna Saldi Chiari. "Il progetto nato dodici anni fa su input di Federazione Moda Italia e diffuso a livello nazionale - spiega Primavesi - ha la finalità di avvicinare cliente e negoziante, grazie alle particolari attenzioni che quest'ultimo si impegna a riservare ai propri acquirenti".

Tra le condizioni, previste dal Decalogo della Campagna Saldi Chiari che l'esercente si impegna a rispettare, vi sono l'accettazione dei pagamenti con carte di debito e di credito anche per importi bassi, il cambio della merce entro otto giorni (sia in caso di prodotto viziato che per necessità di sostituzione per non corrispondenza della taglia), l'impegno delle catene di negozi ad applicare il medesimo sconto in tutti i punti vendita del gruppo, la massima chiarezza nelle comunicazioni alla clientela, anche per quanto riguarda l'eventuale onerosità delle riparazioni.

La campagna "Saldi Chiari" è frutto dell'accordo di Confcommercio Como con le associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc e Confconsumatori. Gli esercenti aderenti sono riconoscibili dalla locandina con lo scontrino che sorride: "I ben centotrenta negozi che partecipano in tutta la provinci all'operazione "Saldi Chiari" - chiude Primavesi - sono la conferma dell'apprezzamento dell'iniziativa ".

Confido in una buona partecipazione sia sul fronte della domanda interna, che per quella internazionale attratta dall'unicità dei prodotti Made in Italy e dalla qualità dei nostri commercianti", dice Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia. "La decisione di anticipare eccezionalmente len vendite di fine stagione a domani - aggiunge Parolini - va incontro alle richieste delle associazioni di categoria e conferma la vicinanza e il nostro impegno a sostenere tutto il comparto al termine di un anno difficile, contrassegnato dai contraccolpi negativi che la contrazione dei consumi ha sul commercio e in particolare per i negozi di vicinato".

L'assessore Parolini, presidente della Commissione regionale per la Tutela dei consumatori, ribadisce inoltre che "i saldi devono costituire una sana opportunità per il rilancio della domanda, senza che questo incida negativamente nel rapporto tra esercente e acquirente, che deve essere

improntato al rispetto del quadro normativo attualmente in vigore". Parolini ricorda infine le regole che disciplinano la materia: "I commercianti hanno l'obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso applicato (è invece facoltativa l'indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso); i prodotti in

saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale e, se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli; se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiederne la sostituzione o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare. Tutte le normative sono pubblicate e consultabili sul portale di Regione Lombardia (www.regione.lombardia.it) nella sezione dedicata al Commercio".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Saldi al via: da domani ribassi in tutti i negozi

QuiComo è in caricamento