Comune di Campione, protesta e sciopero in attesa della sentenza del Tar sui licenziamenti

Lunedì sera il presidio con le candele, martedì e mercoledì lo sciopero dei dipendenti comunali

Foto dalla pagina Facebook Salviamo Campione

Una sorta di "veglia" laica a Campione d'Italia al presidio di protesta organizzato dai dipendenti del Comune dell'enclave nella serara di lunedì 25 febbbraio 2019 per tornare a richiamare l'attenzione sulla loro situazione, senza lavoro e senza stipendio da mesi dopo il fallimento e la chiusura del Casinò.

La cittadinanza si è riunita davanti al Municipio tenendo in mano delle candele accese. Una nuova protesta dopo quella della scorsa settimana in cui i dipendenti avevano buttato simbolicamente nella spazzatura le loto tessere elettorali. E nelle giornate di martedì 26 e mercoledì 27 febbraio indetto uno sciopero sempre dei dipendenti comunali in attesa dell'udienza di martedì mattina davanti ai giudici del Tar del Lazio che dovranno pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva della delibera comunale che fissava a 86 gli esuberi per riportare il comune in linea con i parametri stabiliti dalla legge. I giudici dovrebbero riscrivere la pianta organica del Comune.
Il rischio forte è che con un organico ridotto a 15 dipendenti il Comune non riesca a garantire alcuni servizi essenziali. 

Presenti al presidio anche l'onorevole Alessio Butti di Fratelli d'Italia, il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi e il consigliere regionale Angelo Orsenigo del Pd per manifestare la propria solidarietà e vicinanza alla popolazione.

Sul fronte Casinò si attende anche la decisione della Corte d'Appello che deve pronunciarsi sui reclami presentati  dal Comune, dalla Casinò Campione d'Italia spa e dalla Banca Popolare di Sondrio, contro la sentenza di fallimento.

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