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Senza stipendio da mesi: la protesta delle addette alle mense scolastiche di Como

Manifestazione davanti alla Prefettura

Sono tra le categorie più colpite dalla crisi del coronavirus: le addette alle mense scolastiche. In teoria lo Stato dovrebbe pensare a loro attraverso l'istituto della cassa integrazione, ma così non è. I sindacati hanno per questo motivo organizzato un presidio di protesta che si è svolto davanti alla sede della Prefettura di Como in via Volta nella mattina del 24 giugno 2020.

Nadia Agnelli (Fiscat Cisl)

Nadia Agnelli, operatrice sindacale Fisascat Cisl di Como e  Varese, ha spiegato i motivi della protesta e delle gravi preoccupazioni che attanagliano le famiglie di tanti lavoratori e lavoratrici addetti alle mense e alle pulizie nelle scuole: "Tre mesi senza stipendio sono troppi e temiamo che questo grave disagi si possa protrarre. Siamo qui per chiedere al Prefetto quali siano le intenzioni del governo. C'è necessità di protrarre la cassa integrazione, che ad oggi non è ancora stata erogata, e confermare tutti gli ammortizzatori sociali possibili. CHiediamo anche di sapere cosa succederà a settembre. Stiamo vivendo una grave disagio. Con la crisi che c'è a causa del covid nessuno riesce a trovare nuove fonti di reddito, la situazione sta diventando ogni giorno più drammatica".

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