Martedì, 22 Giugno 2021

Precari e dipendenti più simili: Cgil promuove la Carta dei diritti universali dei lavoratori"

Si chiama Carta dei diritti universali dei lavoratori. E' il testo che la Cgil sta cercando di trasformare in legge attraverso lo strumento della legge su iniziativa popolare. In conferenza stampa convocata nella sede territoriale di Como il...

Si chiama Carta dei diritti universali dei lavoratori. E' il testo che la Cgil sta cercando di trasformare in legge attraverso lo strumento della legge su iniziativa popolare. In conferenza stampa convocata nella sede territoriale di Como il sindacato ha illustrato caratteristic he e obiettivi della "Carta" che sarà costituita da 97 articoli. In particolare questo nuovo strumento, che qualcuno potrebbe definire u n nuovo statuto dei lavoratori, si propone d’innovare gli strumenti contrattuali preservando quei diritti fondamentali che devono essere riconosciuti ed estesi a tutti, senza distinzione, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, perché inderogabili e universali. In provincia si vogliono raccogliere 10mila firme. Si punta a un milione e mezzo in tutta Italia. Per trasformare la proposta in realtà concreta serve innanzitutto raccogliere 50mila firme. Ma siccome collegata alla proposta di legge c'è anche una campagna referendaria abrogativa di 3 interventi legislativi riguardanti gli appalti, i voucher e i licenziamenti illegittimi, il numero di firma da raccogliere sale a 500mila.

"È un obiettivo ambizioso – spiega Alessandro Tarpini, segretario provinciale Cgil – serve, è il mio pensiero, a recuperare un ritardo accumulato nel corso degli anni circa la capacità di rappresentare alcune dinamiche venute avanti nel mondo del lavoro. Non si vuole riproporre sotto un’altra veste elementi del secolo scorso, ma si cerca di trovare strumento per tutti, a prescindere da dimensioni delle aziende, contratti e dalle mansioni. Nel nostro paese, secondo i contratti cambia il tuo destino".

Il principio fondante è l’universalità dei diritti: "Non solo - aggiunge il segretario organizzativo Giacomo Licata – vogliamo siano soggettivi, legati alla persona singola. Alcuni possono sembrare banali, come le ferie e la malattia, ma nel mondo di oggi, per alcune categorie, non lo sono". Quanto alle firme da raccogliere Licata è fiducioso che su base comasca ne vengano raccolte 10mila mentre a livello nazionale 1 milione.

Compenso equo e proporzionato, libertà di espressione, pari opportunità, e formazione permanente: diritti legati alla persona e quindi garantiti a prescindere dalla natura giuridica del rapporto di lavoro. «C’è attenzione ai temi della conciliazione e della cura – sottolinea Chiara Mascetti, componente della segreteria della Camera del Lavoro -. Viviamo in uno stato in cui il sistema sociale non consente la gestione delle esigenze e diventa difficile occuparsi dei figli e delle persone anziane. Costruire, quindi, maggior tutela su questi argomenti è importante».

«L’obiettivo - conclude Francesco Di Salvo, componente di segreteria della Camera del Lavoro – è costruire una proposta capace di coniugare un percorso di sviluppo e crescita senza cancellare il modello di stato sociale costruito negli anni».

Sarà possibile firmare in tutti i 154 comuni del territorio e nelle diverse iniziative organizzate nei prossimi due mesi dalla Cgil. Si comincia domani (8 aprile 2016) con un gazebo in piazza Vittoria dalle 9.30 alle 12.30. I prossimi appuntamenti: mercoledì 20 aprile al mercato di Olgiate Comasco, il 23 aprile al mercato di Cantù, il 25 aprile al Monumento ai Caduti di Como, il 1 maggio a Como e il 2 maggio al mercato di Lomazzo. Per maggiori informazioni: cgil.como.it;
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