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Olio lariano, olive decimate dal clima. Coldiretti: produzione in calo fino al 90%

Raccolta al via il 20 ottobre, ma sarà una stagione da dimenticare

Non solo per il miele lariano, ora è allarme anche per l'olio prodotto nelle province di Como e Lecco. La raccolta delle olive prenderà il via il prossimo 20 ottobre, ma la Coldiretti lariana già annuncia: "Nei casi peggiori, i produttori non andranno nemmeno in campo. Troppo poche, in un anno nero dove il maltempo ha decimato il frutto, con perdite fino al 90%".

Anche per tutti gli altri olivicoltori si tratta comunque di un’annata da dimenticare. Il 2019 è iniziato male, con condizioni meteoclimatiche avverse già a partire dal periodo di fioritura, per continuare poi in estate con le violente grandinate che hanno colpito a macchia d’olio gli uliveti lariani. Tutto il contrario del 2018, quando le due province di Como e Lecco avevano registrato ottime performance nella raccolta dei piccoli frutti destinati alla produzione di una Dop olearia tra le più apprezzate, quella dei “Laghi Lombardi” nella tipologia “Lario”.

Tra le province di Como e di Lecco la coltivazione degli olivi e la produzione di olio è distribuita in modo equivalente: per quanto riguarda l’area comasca, gli areali di produzione sono prevalentemente collocati nella zona della tremezzina e a Bellagio, mentre per quanto concerne il lecchese la produzione è distribuita su tutta la sponda orientale, con particolare concentrazione nella zona di Varenna e Perledo e nella zona di Mandello del Lario.

Massimiliano Gaiatto, consigliere dell’Aipol e del Consorzio Laghi Lombardi, afferma: “La campagna olivicola si annuncia, purtroppo, disastrosa, con perdite medie dell’80% - e punte del 90% - nella zona del basso lago e del centro lago. Leggermente migliore la situazione più a nord, ma stiamo parlando in ogni caso di una stagione compromessa. Il quadro è senza tema di smentita e troverà conferma, purtroppo, quando inizieranno le operazioni di raccolta delle olive”.
La produzione di olio è quindi decimata e i produttori - una trentina le imprese professionali e strutturate nelle due province lariane - dovranno certamente dar fondo a tutte le scorte della scorsa annata per poter soddisfare, almeno in parte, le richieste di fornitura.

Non va meglio nel resto della Lombardia, dove la produzione totale sarà dimezzata. Coldiretti Lombardia precisa che, per far fronte alla situazione, l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi ha attivato e riunito il tavolo olio, per raccogliere i dati e valutare la richiesta al governo dello stato di calamità.

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