Nicolò e Marco, gli amici del liceo partiti dalla provincia di Como: con NiMa oggi fatturano 30 milioni l'anno

26 punti vendita entro il 2020 e intanto il marchio sbarca a Ibiza

Marco Perego e Nicolò Caparra, fondatori di Pokeria by NIMA

Nicolò Caparra e Marco Perego, trentenni brianzoli della provincia di Como, sono partiti soltanto 4 anni fa eppure oggi hanno 300 dipendenti – con un’età media al di sotto dei 30 anni - 16 punti vendita attivi e altri 10 che saranno aperti entro il 2020, fatturano quasi 30 milioni di euro l’anno e hanno 150mila followers. Nicolò, nato nel 1988, e Marco, classe 1992, si conoscono fin dal liceo ma è nel 2016 che aprono la loro società. Nel giro di poco arrivano i successi e oggi sono delle icone della ristorazione: tutto nasce dall’ideazione di un format – che chiameranno NIMA, con le loro iniziali - che vuole rispondere alla richiesta di una cucina giapponese rivisitata, che tenga alta la qualità ma riuscendo ad abbattere i costi. Capiscono insomma qual è il “buco di mercato” di un settore – i ristoranti giapponesi – in generale già ampiamente sfruttato.

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Poi arriva un’altra idea, del tutto originale: i due intercettano una tendenza che in un paio d’anni avrebbe invaso le maggiori città italiane, quella del poke. Chi frequenta Milano conoscerà benissimo questa specialità della cucina hawaiana, ma qui a Como non è ancora così diffusa. Di fatto è un’insalata, in cui l’ingrediente fondamentale è il pesce crudo, che si compone secondo i gusti del cliente scegliendo tra tante varianti. E così, da un finanziamento di soli 20mila euro, nasce Pokeria by NIMA ed è subito un successo, tant’è che i punti vendita nel primo anno passano da 1 a 5. E la scalata continua: da pochi giorni per esempio Nicolò e Marco hanno aperto la loro prima pokeria a Ibiza ma, pur espandendo la loro attività nel mondo, è l’Italia ad aver dato l’avvio a questa grande impresa. Insomma, come i due comaschi amano spesso ricordare ai loro coetanei, non c’è bisogno di lasciare il Bel Paese per trovare l’America.

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