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Maroni a Como: "Lario zona franca"

“Zone economiche speciali nelle aree di confine con la Svizzera”. E' la proposta del governatore Roberto Maroni, intervenuto lunedì sera a Como nella sede di Confcommercio durante l’assemblea dei gestori di carburante. La riunione ha avuto come...

“Zone economiche speciali nelle aree di confine con la Svizzera”. E' la proposta del governatore Roberto Maroni, intervenuto lunedì sera a Como nella sede di Confcommercio durante l’assemblea dei gestori di carburante.

La riunione ha avuto come focus la Carta Sconto benzina. I gestori dei distributori comaschi hanno espresso dubbi e denunciato le emergenze a proposito del tema carburante e del rapporto con la vicina Svizzera, dove il prezzo del carburante è particolarmente vantaggioso.

All’incontro, oltre al presidente lombardo, hanno preso parte il cpresidente provinciale dei benzinai Daniela Maroni, il Presidente di Confcommercio Giansilvio Primavesi, il Direttore del sodalizio Graziano Monetti, il Prefetto di Como Bruno Corda e i consiglieri dell'Ente di via Ballarini.

“Questa sera sono venuto a ascoltare le richieste, le proposte e i suggerimenti ma soprattutto le critiche che vengono dal territorio – ha spiegato Maroni – Sono qui per ascoltare ma anche per dare risposte agli imprenditori, alle imprese che operano nel commercio e non solo”.

Al centro del confronto con il presidente, come detto, anche la proposta di legge approvata da Regione Lombardia per l’istituzione di zone economiche speciali nelle aree di confine, Como, Sondrio e Varese. Il documento, a breve, sarà inviato al Governo per una valutazione. “Una proposta che si rifà a quella della Regione Calabria, già in discussione al Senato", ha spiegato Maroni.

Entusiasta il consigliere regionale Daniela Maroni, che parla di risultati “preziosi” a proposito delle iniziative varate dalla Regione sullo sconto carburante. Vale a dire la decisione presa, a partire da settembre 2013, di proporzionare lo sconto benzina al costo del carburante in Ticino. “Finalmente la Carta Sconto – dice - consente di avere l’equivalenza con i prezzi praticati in Svizzera, grazie a questa iniziativa i gestori delle stazioni di servizio hanno registrato incrementi sul carburante erogato pari a un +27%, con picchi fino a al 50%”. Tra i risultati da considerare anche l'incremento di cittadini lombardi che hanno deciso di registrare la Carta Regionale dei Servizi e associarla allo sconto: in questo caso un +35%. Sono due le fasce previste: 0,33 euro di sconto per la fascia A (per i residenti compresi tra 0 e 10 km dal confine) e 0,25 per la fascia B (0-20 km)”. Secondo il presidente dei benzinai il vantaggio economico per l'Italia è indubbio. “Prima che fosse varata questa iniziativa – spiega – lasciavamo fuggire in Svizzera, con i pendolari del pieno, una cifra che toccava i 320 milioni di euro tra accise e guadagni diretti”. Il mio impegno – ha caoncluso - sarà costante e ora cercherò di capire cosa fare per il gasolio”. Al momento, infatti, lo sconto non prevede agevolazioni per il Diesel, inoltre obiettivo dichiarato di Maroni è estendere la fascia di aventi diritto oltre i 20 Km dalla dogana.

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