Lago di Como, l'industria dei matrimoni è un'altra vittima del Covid: l'analisi del Financial Times

Il noto giornale del Regno Unito esamina questo crollo, partendo proprio da alcune location sul lago di Como

Un interessante articolo apparso sul Financial Times di ieri, 18 settembre, racconta come la crisi dell'industria dei matrimoni abbia colpito alcune zone d'Italia, specie quelle con location di alto livello come il Lago di Como, la Toscana, la Sicilia e la Costiera Amalfitana. Inutile specificare che, la causa di questa crisi è dovuta interamente alla Pandemia che ha travolto le vite di tutti. 

Partiamo dai dati positivi e intramontabili: gli stranieri (specie gli inglesi e gli americani) continuano a prediligere il lago di Como che è visto come una cornice spettacolare ed unica per ricorrenze come le nozze, ma anche gli anniversari e tutte quelle occasioni speciali che richiedono festeggiamenti di un certo livello. Ma quest'anno, causa Covid, sono stati annullati o, nella migliore delle ipotesi, posticipati, quasi tutti i matrimoni.

A Villa Erba, una delle location più ambite del Lago di Como (come riportato sul FT), tutti i quasi 40 matrimoni in programma quest'anno, tranne uno, sono stati rinviati al 2021. Piero Bonasegale, direttore della sede di incontri ed eventi, come riportato, prevede che le entrate subiranno un calo di oltre il 75%.

Michele Boccardi, presidente di Assoeventi, ha dichiarato che il settore perderà quasi tutti i 10 miliardi di euro di ricavi originariamente previsti nel 2020, questo perchè i matrimoni internazionali sono i più redditizi per le economie locali, essendo generalmente lussuosi e durando dai tre ai sette giorni.

Anche se i matrimoni in questo momento sono permessi in Italia e a Como, le restrizioni dovute al Covid non rendono molto invitante per i futuri sposi, celebrare le nozze in questo annus orribilis: significherebbe stare attenti al distanziamento, indossare mascherine, ecc... Quindi al di là della fattibilità, gioca a sfavore del settore anche lo stato d'animo di chi dovrebbe sposarsi: le incertezze non solo inerenti la location ma il futuro in generale, non aiutano. 

In molti quindi, hanno preferito, quando possibile, posticipare, ma ci sono casi dove qualcuno ha dovuto anche ricorrere ai tribunali, come Molly e Peter (nomi di fantasia) che hanno raccontato la loro vicenda al Financial Times. 

I due avrebbero dovuto sposarsi proprio sul lago di Como ma a marzo, quando hanno visto che l'Italia era entrata in lockdown, hanno contattato subito la loro agenzia (inglese) che gli ha detto che avrebbero dovuto riprogrammare il tutto entro il 2020 e che non era possibile posticipare al 2021 o avrebbero perso i soldi già versati, ben 130mila sterline. 

Certo, questo è un caso estremo probabilmente accaduto anche in un momento, il primo lockdown in Europa, dove le incertezze erano davvero troppe e nessuno sapeva bene come muoversi. Da allora la policy di quasi tutte le agenzie straniere si è molto ammorbidita, cercando di salvare il salvabile e di rinviare al 2021. 

Sono quindi conferenze e fiere ad aiutare l'economia delle location sul lago di Como, eventi che permettono se non altro la sopravvivenza di molte strutture. Ma nonostante questo la linea di pensiero imprenditoriale rimane positiva perchè, come spiegato da Piero Bonasegale, alla fine ci abitueremo anche a questo. In fondo ci viene richiesto di indossare una mascherina e lavarsi spesso le mani, non è la fine del mondo e non è un motivo abbastanza convincente per rinunciare a sposarsi in Italia. 

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