Economia

Imprese e artigiani, protesta contro la politica: "L'ora delle poltrone è finita, vogliamo fatti"

La giornata di mobilitazione delle categorie dei commercianti, artigiani e piccole e medie imprese, per protestare e sensibilizzare il governo sulle gravi difficoltà causate dalla pressione fiscale (e non solo) ha registrato una forte iniziativa...

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La giornata di mobilitazione delle categorie dei commercianti, artigiani e piccole e medie imprese, per protestare e sensibilizzare il governo sulle gravi difficoltà causate dalla pressione fiscale (e non solo) ha registrato una forte iniziativa anche sul territorio comasco. Oggi nella sede di Confcommercio Como in via Ballarini, si sono riunite le categorie aderenti a Rete Imprese per l'Italia (Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato, Casa Artigiani) per confrontare le proprie opinioni riguardo il grave periodo di difficoltà economica attraversata da centinaia di migliaia di aziende italiane e imprenditori. Dure le critiche rivolte al mondo politico al quale, più volte, nel corso dell'incontro sono stati lanciati appelli (anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni) affinché venga accantonata una volta per tutte la logica delle poltrone. Imprenditori, commercianti e artigiani chiedono fatti concreti. L'esasperazione è altissima.

Lo hanno dimostrato in due modi simbolici davanti al prefetto di Como, Michele Tortora, al quale, dopo un corteo per le vie del centro, hanno consegnato il cosiddetto "libro nero" (con le istanze e le storie di grave difficoltà imprenditoriale di centinaia di imprenditori comaschi) e un quadro raffigurante una versione moderna della Pietà di Michelangelo, dove al posto del Cristo la Vergine tiene tra le braccia la bandiera italia. Simbolo della decadenza, prossima alla fine, dello Stato italiano e della sua economia. Il prefetto ha spiegato che per ragioni di opportunità non potrà appendere il quadro in prefettura, ma consegnerà sia il quadro che il libro nero ai rappresentanti del governo a Roma.

Come detto, le categorie imprenditoriali ed economiche si sono confrontate, talvolta in modo anche assai appassionato. Sono state ascoltate alcune voci rappresentative di tanti settori economici. Il presidente di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi ha rappresentato il punto di vista dei commercianti, e tra i vari punti critici da lui affrontati ha voluto ricordare quanto la pressione fiscale pesi sui commercianti anche attraverso l'IVA che, da sola, porta nelle casse dello stato oltre un quinto del guadagno di un'attività commerciale. Proprio questo aspetto è esemplificativo della forte contestazione espressa da tutti nei confronti dei politici, ai quali si chiede più partecipazione attiva e più presenza sul territorio, non solo in campagna elettorale. E' qui che si inserisce, in parte, l'iniziativa di Confartgianato Como, che ha mostrato il quadro raffigurante lo Stato italiano morente, portato agli stremi anche da una cattiva politica che ha pensato troppo alle poltrone. Roberto Cassani, presidente degli albergatori di Confcommercio e lui stesso albergatore, ha messo in evidenza le criticità del settore turistico dovute alla crisi e al modo sbagliato della politica di affrontare i problemi e proporre soluzioni. Sullo stesso argomento, ma da un punto di vista diverso, si è espressa Marta Miuzzo, presidente delle guide turistiche di Confcommercio, che ha messo in luce l'impreparazione delle guide scelte dai politici attraverso meccanismi che talvolta vanno a discapito della qualità del servizio, favorendo invece l'abusivismo. E ancora, da parte dei commercianti si è espresso Claudio Casartelli di Confesercenti, mentre un'altra voce degli imprenditori è stata quella di Enrico Benati, presidente di CNA, che ha mosso un'osservazione critica sulla "moneta unica in Europa per economie diverse, che ha portato a una situazione di stallo, recessione e austerità che si avvita su se stessa".

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