Economia

Nuovi turni domenicali, i dipendenti comunali dei musei vanno in crisi: la metà chiede il trasferimento

Dovranno lavorare una domenica sì, una domenica una no. I dipendenti comunali dei musei civici di Como non ci stanno. I nuovi turni – costati un attacco di panico a un'impiegata di 50 anni del Museo Civico di piazza Medaglie d'Oro – entreranno in...

Quando venerdì mattina l'impiegata di piazza Medaglie d'Oro è stata male dopo aver letto la lettera (nella foto), molti colleghi e colleghe le hanno mostrato solidarietà. Sebbene la lettera che comunica i nuovi turni sia datata 26 novembre, molti dipendenti l'hanno letta proprio giovedì mattina e anche se molti di loro erano stati già informati delle modifiche in arrivo speravano che l'amministrazione facesse un passo indietro. Nessuno di loro ci tiene a comparire sul giornale e preferiscono rimanere nell'anonimato. Temono ripercussioni se dovessero esporsi pubblicamente, mettendoci la faccia, nome e cognome. Dei quasi 20 dipendenti impiegati nei musei, almeno sei hanno già chiesto il trasferimento negli ultimi giorni ma il numero potrebbe essere destinato a salire nel prossimo futuro. intanto attendono e sperano nell'intervento dei sindacati. Ma Matteo Mandressi, della Funzione Pubblica della Cgil di Como ha spiegato che tutti i passi necessari sono stati fatti, ma ci sono ben poche speranze: "Il problema dei nuovi orari esiste e i lavoratori dei musei hanno ragione a lamentarsi. La legge, però, dà diritto al datore di lavoro di decidere gli orari. Quello che è certamente scorretto e che ci vedrà impegnati in una battaglia sindacale, sono le modifiche ai turni dei contratti part-time".

Mandressi ha voluto poi precisare "Secondo noi il Comune poteva fare a meno di tenere aperti i musei civici per tutta la domenica vista la scarsa affluenza a parte quella del Tempio Voltiano. E' vero che Como è una città turistica, ma visto il poco pubblico dei musei si potrebbe tranquillamente tornare agli orari precedenti che prevedevano l'apertura sempre tutte le domeniche ma solo di mattina".

L'assessore comunale alla Cultura, Luigi Cavadini, di concerto con l'assessore al Personale Savina Marelli, avevano chiesto di fare un periodo di sperimentazione di aperture domenicali da mattina a sera nel corso dei sei mesi di Expo. Conclusa la maxi esposizione la giunta ha ritenuto di continuare la sperimentazione per acquisire dati su un periodo più lungo e quindi ha chiesto ai dipendenti di adeguarsi ai nuovi orari probabilmente per un altro anno. Intanto, piccolo dettaglio di cronaca: oggi 27 novembre 2015 in Pinacoteca non è entrato praticamente nessuno. Qualcuno in più al Museo Civico.

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