rotate-mobile
Giovedì, 9 Dicembre 2021
Economia

Decreto Sostegni, ecco i moduli per richiedere gli aiuti: le domande dal 30 marzo

Online sul sito dell’Agenzia delle Entrate i moduli e le istruzioni per chiedere il contributo a fondo perduto. C’è tempo fino al 28 maggio

Sono stati pubblicati online i modelli e le istruzioni per richiedere il contributo a fondo perduto previsto dal Dl Sostegni, a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalla conseguenze economiche dell’emergenza epidemiologica legata alla diffusione di Covid-19. I documenti sono disponibili sul sito delle Agenzia delle Entrate. La procedura, spiega una nota, è semplice. 

Come fare la richiesta

Dal 30 marzo al 28 maggio le richieste andranno inviate all’Agenzia delle Entrate tramite i canali telematici dell’Agenzia o mediante la piattaforma web messa a punto dal partner tecnologico Sogei, disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet. È possibile anche avvalersi di un intermediario. L’Agenzia delle Entrate darà comunicazione sul proprio sito istituzionale dell’orario di apertura del canale. Le istruzioni per le domande sono contenute nel provvedimento attuativo del decreto Sostegni che è stato firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. 

Dl Sostegni, a chi spetta il contributo a fondo perduto

L’Agenzia delle Entrate informa che il contributo arriverà direttamente sul conto corrente indicato nella richiesta oppure - si tratta di una scelta irrevocabile da parte del contribuente - potrà essere utilizzato come credito di imposta in compensazione. 

Il bonus può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto (per la gran parte dei soggetti si tratta dell’anno 2019) abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro. Il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Restano esclusi invece i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del Decreto (23 marzo 2021) o che abbiano attivato la partita Iva successivamente (a partire dal 24 marzo 2021), gli enti pubblici (art. 74 del TUIR), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir).

I requisiti per ottenere il bonus e come richiedere il contributo

Per accedere al requisito sono necessari due requisiti: 

  • aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro
  • aver registrato nel 2020 un calo mensile medio del fatturato e dei corrispettivi rispetto al 2019 di almeno il 30%. 

In questo secondo caso, l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 deve essere inferiore almeno del 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019. Il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019, sempre che rispettino il presupposto del limite di ricavi o compensi di 10 milioni di euro.

Il bonus a fondo perduto previsto dal Dl Sostegni può essere richiesto compilando online il modulo che dovrà essere presentato a partire dal 30 marzo fino al 28 maggio 2021, sempre via web. Il contribuente ha la possibilità di avvalersi degli intermediari che ha già delegato per il suo Cassetto fiscale o per il servizio di consultazione delle fatture elettroniche. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Spid, Cie o Cns oppure Entratel dell’Agenzia.

Il sistema dell’Agenzia delle Entrate verificherà ogni domanda e rilascerà delle ricevute al soggetto che ha trasmesso l’istanza. In caso di esito positivo, verrà comunicato l’avvenuto mandato di pagamento del contributo (o il riconoscimento dello stesso come credito d’imposta nel caso di tale scelta) nell’apposita area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” – sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”, accessibile al soggetto richiedente o al suo intermediario delegato.

Qui i pdf con il provvedimento, il modulo per il riconoscimento del contributo, le istruzioni per la compilazione e tutte le informazioni

dl sostegni modulo-2

Come si calcola il contributo

L’ammontare del contributo si calcola applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2020 e l’ammontare e medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2019. 

Questo lo scherma riassuntivo dell’Agenzia delle Entrate: 

  • 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;
  • 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;
  • 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;
  • 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1milione di euro fino a 5 milioni;
  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

È comunque garantito un contributo minimo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. L’importo del contributo riconosciuto non può in ogni caso superare 150.000 euro.

Il nuovo contributo a fondo perduto, come i precedenti bonus, è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Decreto Sostegni, ecco i moduli per richiedere gli aiuti: le domande dal 30 marzo

QuiComo è in caricamento