Appiano Gentile, invasione di cinghiali

Rasi al suolo 6 ettari di pascolo

Immagini di repertorio

I cinghiali continuano a fare danni in provincia di Como. 
L’ultima devastazione — rende noto la Coldiretti lariana — è accaduta ad Appiano Gentile, dove sono stati rasi al suolo 6 ettari di pascolo. A raccontarlo all’associazione degli agricoltori, l’allevatore Ruggero Malvestio (71 anni): «Mi hanno completamente distrutto i prati con cui produco il fieno da dare alle mie 25 mucche. Il danno prodotto dagli ungulati è enorme, perché con le loro scorrerie mettono in difficoltà il mio allevamento».
Gli attacchi nella zona, spiega la Coldiretti, avvengono continuamente da ottobre e si ripetono con sempre maggior frequenza. I campi presi di mira dai cinghiali sono dislocati prevalentemente tra le zone “Cascina Pagliaccia” e “Cascina Fontana”.
«Ho anche avuto un “faccia a faccia” con questi animali — racconta Malvestio — incontrando una femmina con i cuccioli molto aggressiva: bisogna stare molto attenti ai cinghiali perché sono animali potenzialmente pericolosi».
Non è la prima volta che Coldiretti lancia l'allarme facendo la conta dei danni in provincia di Como.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I danni all'agricoltura


Le incursioni dei cinghiali in provincia di Como si fanno sempre più insistenti e dannose: gli animali distruggono campi coltivati e prati, spingendosi al limitare delle zone abitate e delle strade provinciali, in cerca di cibo.
Secondo la Coldiretti di Como e Lecco, il problema con gli ungulati risiede nella frequenza con cui questi si recano a scavare buche nei campi in cerca di cibo. Infatti, gli agricoltori sono costretti a sistemare, quasi quotidianamente, i danni creati e rendendo il lavoro dei contadini di fatto un “rincorrere” le devastazioni piuttosto che dedicarsi all’attività imprenditoriale.
«Siamo stufi — tuona il leader degli agricoltori lariani, Fortunato Trezzi — Noi contadini continuiamo a denunciare una situazione che è diventata palesemente ingestibile e dall’altra parte riceviamo solo promesse, silenzi e tentennamenti. Le istituzioni devono urgentemente attuare manovre volte a tutelare il lavoro e le imprese contadine dalle scorrerie incontrollate degli animali selvatici».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Pasqua blindata, restrizioni almeno fino al 13 aprile

  • Turismo sul Lago di Como, si prospetta una tragedia economica

  • Bonus spesa e cibo: gli aiuti del governo in provincia di Como arriveranno attraverso i servizi sociali

  • Lomazzo, ragazza di 28 anni tenta il suicidio buttandosi dal secondo piano

  • Lutto nella polizia penitenziaria: si toglie la vita un assistente capo di Como

  • Isolamento estremo: a Fino Mornasco dal 22 febbraio una famiglia con 2 bimbe non esce di casa

Torna su
QuiComo è in caricamento