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Domenica, 5 Febbraio 2023
Economia

Crisi Suominen-Nonwovens di Mozzate: grande preoccupazione per 92 lavoratori e le loro famiglie

Braga e Orsenigo: "Massimo impegno da parte di tutti per trovare soluzioni concrete alla crisi"

Questa settimana il gruppo finlandese Souminen – proprietario dell’azienda Nonwovens - ha annunciato la volontà di intavolare una trattativa sindacale per chiudere lo stabilimento comasco. Alla base della decisione, finora comunicata soltanto alle Rsu, ci sarebbe l’esplosione dei costi dell’energia che avrebbe reso poco conveniente continuare la produzione sul sito italiano.

“Sono molto preoccupata per la situazione di forte inquietudine che i 92 lavoratori dello stabilimento Suominen-Nonwovens di Mozzate e le loro famiglie stanno vivendo in questi giorni, raggiunti improvvisamente e inaspettatamente dall’intenzione dell’azienda di cessare definitivamente la produzione nella sede comasca”. Lo fa sapere la deputata comasca del Partito Democratico, Chiara Braga, intervenendo a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della multinanzionale finlandese con sede a Mozzate, leader nella produzione di tessuti non tessuti, che qualche giorno fa ha annunciato di voler avviare una trattativa con i sindacati locali per fissare un piano di cessazione definitiva della produzione.

“Un modo di operare della multinazionale e di rapportarsi ai propri dipendenti che rievoca molto da vicino - ricorda la parlamentare dem - quanto purtroppo già accaduto nel 2021 ad un’altra importante realtà aziendale del nostro territorio, la Henkel di Lomazzo. La speranza è che non si arrivi allo stesso epilogo di allora, con la chiusura definitiva dello stabilimento nonostante i risultati e le prospettive economico-finanziarie fossero in attivo. "Da parte mia e di tutto il Partito Democratico – conclude Braga - la piena disponibilità ad impegnarci affinché l’impresa e le parti sociali possano trovare una soluzione alla crisi aziendale in atto al fine di preservare la dignità dei lavoratori, il futuro dell’azienda e del tessuto economico del territorio”.

Il consigliere regionale del Pd, Orsenigo

“Ho chiesto un’audizione urgente in Commissione regionale “Attività produttive” sul caso Suominen-Nonwovens per discutere insieme ai vertici italiani e ai sindacati della situazione e del futuro dei 92 dipendenti a rischio licenziamento. Le persone non sono numeri né tantomeno conti da far quadrare. Bisogna quindi mandare un messaggio chiaro: la Lombardia è terra produttiva e aperta alle imprese europee ma chiudere così, nel giro di qualche settimana, non è assolutamente accettabile. Bisogna trovare una soluzione -  dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, commentando la situazione dello stabilimento di Mozzate a rischio chiusura entro giugno 2023 - Sono consapevole della cessazione delle funzioni della commissione per il termine della legislatura. Le emergenze occupazionali in provincia di Como e in tutta la Lombardia, però, non si fermano e non possono aspettare. Non perdiamo tempo prezioso”.

“La vicenda in corso a Mozzate pare un film già visto alla Henkel di Lomazzo. Ma l’epilogo non può essere lo stesso. Voglio esprimere la mia più totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’azienda. Mettere a rischio 92 dipendenti equivale a privare 92 famiglie di stabilità in un periodo critico tra caro bollette e aumento del costo della vita. Le ricadute per l’intero tessuto economico e sociale locale rischiano di essere enormi. Regione Lombardia non può permettere che una multinazionale chiuda il proprio stabilimento senza considerare alternative. Dobbiamo fare tutto il possibile per spingere l’azienda a riconsiderare la decisione di staccare la spina allo stabilimento comasco.” conclude Orsenigo.

Il consigliere regionale dei 5 Stelle, Erba

“Prima di tutto esprimiamo massima vicinanza ai lavoratori della ‘Nonwovens’ di Mozzate. In questa fase delicata, l’auspicio è che le parti riescano a sedersi quanto prima ad un tavolo per definire una trattativa condivisa utile ad individuare le possibili soluzioni necessarie per salvaguardare al meglio i posti di lavoro. Sarà molto importante che tutte le istituzioni facciano sentire la loro presenza e il loro supporto affinché mettano a disposizione di azienda e lavoratori tutti gli strumenti regionali e nazionali adeguati a gestire queste crisi in modo da tutelare al meglio i posti di lavoro".

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