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Economia Erba

Confesercenti Como pronta alla battaglia legale contro i falsi mercati di Forte dei Marmi

L'associazione di commercianti sul piede di guerra dopo la notizia dell'arrivo a Erba di un mercatino che usa il nome della cittadina toscana

L'arrivo a Erba di uno dei cosiddetti mercati di Forte dei Marmi, previsto per il 26 marzo, ha messo sul piede di guerra Confesercenti Como, l'associazione comasca di commercianti che annovera tra i suoi iscritti numerosi ambulanti. L'associazione promette battaglia poiché ritiene che eventi come quello del 26 marzo si fregino illegittimamente del nome della nota cittadina toscana. "I sindaci di Forte dei Marmi più volte hanno specificato che l’unico mercato originale - tuona l'associazione in un comunicato stampa diffuso oggi, 16 marzo - è quello che si svolge nella città toscana e abbiano diffidato Consorzi e associazioni che si siano registrati con nomi che richiamano l’originale e unico “Mercato di Forte dei Marmi” a presentarsi come Mercato del Forte, in cui vengono venduti prodotti generici e comuni, in gran parte non di produzione tipica della regione Toscana".

Secondo Confesercenti sarebbero almeno 6 i consorzi che hanno registrato nomi che richiamano l’unico e originale “Mercato di Forte dei Marmi”. "Lo hanno fatto per sfruttarne il blasone e la popolarità da parte di operatori che sono stati disconosciuti dal sindaco Roberto Bertola e dall’attuale Sindaco Burzi", spiega Confesercenti Como.

"Ribadiamo la nostra contrarietà a questo genere di mercati, che sono un danno, soprattutto economico, per i gli operatori del commercio ambulante e non solo - si legge ancora nella nota stampa dell'associazione comasca di commercianti -. È inaccettabile poi che si intenda, come sta avvenendo in questi giorni, invitare alcuni operatori del mercato di Erba: sulla base di quale criterio? Simpatia? Amicizia? Appartenenza a qualche associazione? O si svolge un mercato straordinario con tutti gli ambulanti o questo non ha alcun senso. Per tutelare la categoria del commercio su aree pubbliche, occorre tenere ferma anche una nostra coerenza e credibilità: nella speranza anche legittima di qualche guadagno, non si può legittimare un evento farlocco e sleale come questo".

Poi l'impegno a dare battaglia, anche sul piano legale, contro i falsi mercati di Forte dei Marmi: "Confesercenti agirà in tutte le sedi, anche legali, per impedire lo svolgimento di questa iniziativa ed agiremo di conseguenza nei confronti di chi autorizza, organizza e partecipa a una manifestazione che non è un mercato straordinario, non è una fiera che rientra nella programmazione regionale lombarda, non è chiaramente un evento solidaristico perché di solidale non c’è proprio nulla.
Siamo pronti a dimostrare in tutte le sedi che siamo di fronte ad una violazione della Legge Regionale per il Commercio su aree pubbliche della Lombardia: siamo stanchi di vedere sottratti alle nostre aziende, dei legittimi ricavi solo per il desiderio di qualche amministratore di creare “eventi” fondati sulla concorrenza sleale.

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