Il Comune di Como ha approvato il bilancio 2012

Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2012. Nella seduta di ieri sera, conclusa poco dopo le 2 del mattino, l'aula di Palazzo Cernezzi ha votato e approvato il documento economico dell'amministrazione. Sono state necessarie...

 

Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2012. Nella seduta di ieri sera, conclusa poco dopo le 2 del mattino, l'aula di Palazzo Cernezzi ha votato e approvato il documento economico dell'amministrazione. Sono state necessarie quattro sedute, ma alla fine il sindaco di Como Mario Lucini ha visto il primo importante traguardo da quando si è insediato. Il dibattito è stato molto acceso e ha registrato numerosi interventi soprattutto tra i banchi della minoranza. Un argomento ha tenuto banco più di altri: il taglio dei compensi di sindaco, assessori, presidente del consiglio e consiglieri. Si trattava di un emendamento presentato da Ada Mantovani di Adesso Como che è stato, però, bocciato da una compatta maggioranza. Vediamo più nel dettaglio alcuni aspetti della discussione de bilancio di previsione.

Il voto

Alle 2.16, dopo avere approvato la prosecuzione dei lavori ad oltranza (cioè oltre la mezzanotte) il consiglio di comunale ha votato il bilancio. La maggioranza del sindaco Lucini ha votato compatta a favore (unico assente Filippo Bianchi di Como Civica) eccetto che per l'astensione di Mario Molteni di Lista Per Como (passato in maggioranza lunedì scorso). Compatta anche l'opposizione, eccetto che per l'assenza di Sergio Gaddi di Forza Cambia Como. In opposzione in sede di dichiarazioni di voto sono arrivate critiche all'amministrazione Lucini per avere approntato un bilancio "privo di progettualità", critica, questa, espressa in primis dal capogruppo del Pdl Laura Bordoli. Alessandro Rapinese di Adesso Como le ha fatto eco sottolineando come "dopo questa votazione non esisteranno più suse per il futuro e non si potrà chiamare in causa ancora l'ex sindaco Stefano Bruni". In effetti, lo stesso sindaco aveva dichiarato che il bilancio di previsione 2012 era praticamenteun'eredità della precedente amministrazione e che non rappresentava le linee programmatiche dell'attuale. Bilancio approvato con 20 voti favorevoli, 10 contrari e 1 astenuto.

Bagarre sui tagli ai compensi

La Mantovani ha presentato un emendamento che ha impegnato l'aula in una lunga e per certi versi estenuante discussione: tagliare di 180mila euro la somma stanziata per i compensi di giunta, sindaco, presidente e consiglieri che è di 430mila euro. Lo stesso sindaco si è espresso in modo negativo (video) su questa proposta che prevedeva, tra l'altro, di destinare i soldi risparmiati con il taglio alla manutenzione delle scuole dell'infanzia, elementari e medie. Dopo un'accesissima discussione Rapinese ha proposto un emendamento per ridurre il taglio a 18mila euro. Taglio definito "simbolico" da Rapinese e da altri dell'opposizione, come i consiglieri del gruppo del Pdl, ma anche "un segnale verso i cittadini" soprattutto rispetto all'aumento dell'Irpef e all'introduzione del'Imu approvati nelle sedute precedenti. L'opposizione ha sottolineato come il taglio ai compensi fosse di solo il 6% (in realtà si è calcolato che sarebbe stato solo del 4,2%). Per incalzare e convincere la maggioranza Rapinese ha ricordato come alcuni esponenti dell'attuale maggioranza avessero proposto di tagliare i compensi quando erano all'opposizione nel 2010. Lucini ha ricordato che lui quella proposta non l'aveva votata né approvata. La proposta del taglio ai compensi di assessori, sindaco, presidente e consiglieri non è passata: l'emendamento della Mantovani è stato bocciato da una maggioranza compatta con il sostegno anche della Lega Nord.

I soldi delle paratie passano alla Ticosa

Il primo emendamento approvato è stato quello presentato dalla stessa giunta e illustrato dal sindaco Lucini. Si tratta di un emendamento che ha tolto dal bilancio di previsione tutti gli 800mila euro che erano stati stanziati per i lavori delle paratie del lungolago e li ha trasferiti al capitolo di spesa per la bonifica del sottosuolo dell'area ex Ticosa. Il sindaco ha spiegato che nell'area ex Ticosa sono stati trovati nuovi e pericolosi inquinanti che richiederanno un esborso di 800mila euro in più per essere smaltiti. Dall'opposizione si è levato un coro di pareri contrari al prelevamento dell'intera somma destinata alle paratie. Lucini ha comunque spiegato chei lavori del lungolago non dipenderanno da quella somma.

Recupero credito interno, addio a Equitalia e Creset

L'assessore al Bilancio, Giulia Pusterla, ha condiviso l'opinione di Luca Ceruti di Movmento 5 Stelle che aveva espresso l'opportunità di "sganciarsi" da Equitalia anche per risparmiare, visto che i soggetti che esercitano il recupero credito percepiscono una quota di quanto recuperato. La Pusterla ha spiegato che il grosso del recupero credito per conto del Comune è svolto da Creset e che ad Equitalia spetta solo una piccola parte, ma ha comunque affermato di concordare sull'idea: "Abbiamo tanti dipendenti in Comune e mi piacerebbe ridurre questi costi e far fare il lavoro all'interno, anche perché la qualità del lavoro sotto il profilo del controllo che si può esercitare sulle entrate coattive sia maggiore". la Pusterla ha anche anticipato che i controlli e il recupero credito per quanto riguarda i versamenti dell'Imu sarà fatto all'interno del Comune con personale dipendente: "Risparmieremo 50mila euro".

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