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Sabato, 21 Maggio 2022
Economia

Effetto guerra sulla spesa: per olio di semi e farine limite di acquisto nei supermercati di Como

Nessun rischio concreto di mancanza di prodotti al momento ma così si evitano accaparramenti smodati

Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina lo scorso 24 febbraio, è ricominciata la corsa ai supermercati per fare scorte di alimenti base (come pasta, farine e olio di semi). Per questo motivo da qualche giorno anche in alcune catene di supermermercati comaschi è stato fissato un limite di acquisto per prodotti di prima necessità. Ci riferiamo soprattutto a olio di semi di girasole e farine. Abbiamo contattato telefonicamnete l'ufficio stampa di Esselunga, di Lidl e il punto vendita Eurospin sulla provinciale per Lecco a Como, che ci hanno spiegato il motivo di alcune limitazioni sulla spesa e quali sono gli alimenti "razionati".

Eurospin, al momento, limita l'acquisto di olio di semi di girasole, oli vegetali e farine (non di grano duro): si possono comprare solo due pezzi per persona. Anche Esselunga ha messo dei limiti all'acquisto dell'olio di semi per un massimo di 3 confezioni a scontrino, come indicato anche sui cartelli affissi agli scaffali.

Lidl ci ha comunicato tramite l'ufficio stampa Laura Fiorini, che la situazione sul versante degli approvvigionamenti di merce al momento non desta preoccupazione, ciononostante si stanno verificando fenomeni localizzati di accaparramenti anche nei loro store. "Per questo - ci comunicano - al fine di garantire il miglior servizio a tutti i nostri clienti, siamo stati costretti a limitare il numero di confezioni acquistabili per alcuni prodotti di prima necessità".

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Ci arrivano segnalazioni simili anche da chi è stato nei supermercati Dpiù della provincia di Como. 

Gli interpellati hanno ribadito che non si ipotizza a breve termine nessun rischio concreto di mancanza di merce sugli scaffali dei supermercati e che il fissare un tetto per l'acquisto di alcuni prodotti serve solo a evitare l'accaparramento smodato dei beni di prima necessità, come accadde anche nel 2020 quando il covid entrò nella nostra vita.

Anche il ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli ha affermato che "Non ci saranno problemi di approvvigionamento". "Effettivamente - ha spiegato - ci sono materie prime di cui noi ci approvvigioniamo da alcuni Paesi in conflitto o molto vicini al conflitto e che hanno fatto scelte commerciali piuttosto discutibili come l'Ungheria, però abbiamo anche una forza produttiva che ci consente di dire che problemi ai supermercati non ci saranno, e dobbiamo anche dare un messaggio di speranza e tranquillità ai cittadini perché ora non ci sono motivi per fare l'assalto agli scaffali del supermercato".

Al momento quindi il vero rischio è solo che i prezzi di pane e pasta e altri beni di prima necessità volino alle stelle.

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