Cernobbio, Villa Erba: da oggi la maggioranza è dei privati

Superato il vincolo del 51% in mano pubblica. Assente il Comune di Como

Si è conclusa poco, venerdì 26 luglio in tarda serata, fa l’Assemblea Ordinaria e straordinaria dei Soci di Villa Erba S.p.A. convocata per l’adozione del nuovo testo dello Statuto Sociale e per l’illustrazione del piano di sviluppo 2018-2020. Erano presenti: Camera Commercio, Provincia di Como, Comune di Cernobbio, Fondazione Fiera Milano, Unindustria Como, Imprenditori Alberghieri, Banca Intesa Sanpaolo, Ascontex (con delega a Unindustria), e in proprio Jean Marc Droulers, il consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Assente solo il Comune di Como.

L’argomento atteso – e fortemente dibattuto nel corso degli ultimi giorni - in realtà è un percorso iniziato anni fa, ripresa nel dicembre 2016. La richiesta dei soci è stata reiterata dopo il rinnovo del CdA nel maggio 2017: dal desiderio di porre in discussione la necessità di una possibile riforma dello statuto si è quindi sviluppato un percorso tecnico con la condivisione e il coinvolgimento dei vari attori, sia privati sia pubblici, senza eccezioni di sorta.

Come ha chiarito in modo sintetico ed efficace il notaio Massimo Caspani, si è posta particolare attenzione nella redazione del nuovo statuto alla tutela dei soci pubblici. Inoltre, la concessione, è la vera salvaguardia degli interessi di questi ultimi, sottolineando che, qualora la quota di partecipazione attualmente in capo agli enti pubblici dovesse diminuire a favore della componente privata, ciò può succedere solo attraverso una gara con evidenza pubblica, permanendo la concessione in essere. In questo modo, Villa Erba S.p.A. rimarrà sempre una società con forte influenza pubblica, e quindi: la tutela dei soci pubblici permane, e grazie all’adozione di questo statuto, l’investimento pubblico è cosi valorizzato nell’ambito delle regole proprie di una S.p.A. Dopo la presentazione del punto, l’Assemblea ha deliberato all’unanimità dei presenti - con il 92,7 % del capitale - di approvare e di adottare il nuovo testo di statuto.

L’esposizione del piano di sviluppo è racchiuso in 4 parole, che sono state esposte e spiegate dal Presidente Arcioni: identità, piano commerciale, piano di comunicazione e investimenti. Hanno collaborato a questo piano di sviluppo importanti attori quali l’Università Cattolica tramite ASERI, la professoressa Paola Dubini, docente dell’Università Bocconi.   L’attività di Villa Erba si focalizzerà ancora di più su eventi corporate, convegni e congressi anche internazionali, senza abbandonare progetti fieristici ed eventi iconici, questi ultimi anche in coproduzione. Il rafforzamento dell’identità culturale e della comunicazione è stato esposto da Bianca Passera e Fulvio Alvisi: il luogo in cui è situata Villa Erba è particolarmente affascinante, ma è anche una location ricca di storia, uno "storytelling naturale", il cui valore aggiunto va comunicato in modo sempre più ampio ed efficace. La sua identità va riaffermata, con l’obiettivo di allargare l’awarness di potenziali clienti/fruitori della struttura.

Un piano di comunicazione integrata basato sulla parte on e off line, ADV tradizionale, e attività mirata di PR e ufficio stampa, declinato su un arco temporale di 18 mesi, fortemente sinergico con l’attività commerciale. E’ in atto un rafforzamento della struttura, riferito alle risorse umane, attraverso la selezione di specifiche professionalità di un Business Developer, continuando l’attività con Lake Como Event Network, con la consapevolezza di come la promozione della destinazione attraverso una rete sia sempre più strategico e sempre più d’appeal per i potenziali clienti.

Il Presidente di Villa Erba Filippo Arcioni si dichiara molto soddisfatto della forte e convinta adesione di tutti i soci presenti al nuovo statuto e al piano: “Oggi abbiamo gettato le basi per uno sviluppo sostenibile e duraturo grazie ad una nuova e più aperta strategia di mercato”. Piero Bonasegale – Direttore di Villa Erba – parlando del piano di sviluppo, esprime la sua soddisfazione, “perché non solo l’innovazione, ancorché importantissima, ma il forte mix di capitale umano e sensibilità sia agli aspetti identitari che all’ecosostenibilità sono i pilastri più solidi su cui ritengo si possa costruire un futuro stabile che consolidi sempre di più la posizione di Villa Erba sui mercati di riferimento”. 

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