Como sferzata dal vento, si contano i danni: consigli per chiedere risarcimento

Se la Regione dichiarerà la calamità naturale potranno esserci dei rimborsi anche per i cittadini

Il Comune di Como sta provvedendo al censimento dei danni causati dal forte vento del 5 febbraio 2020.

Come prima cosa i cittadini proprietari di immobili rimasti danneggiati devono far pervenire una dichiarazione dei danni subiti entro le ore 19.00 di lunedì 10 febbraio.

Questa dichiarazione non darà diritto immediatamente ad un rimborso, bensì servirà alla Regione per valutare se dichiarare o no lo Stato di Calamità in merito a quanto avvenuto. Solo dopo che sarà stata presa questa decisione si potrà domandare il risarcimento. 

Casi ammissibili al censimento danni

Unità immobiliari di cui risulti gravemente compromessa la stabilità strutturale e funzionali, con le spese finalizzate al ripristino dei seguenti elementi strutturali e impianti tecnologici:

– tetto/copertura;– murature;– solai/sottofondi/pavimentazioni;– scale;– fondazioni;– impianti tecnologici (termico, elettrico, idro-sanitario, fognario);– infissi.

Se l'eventuale danneggiamento non rientra in queste casistiche, potete inviare una PEC con la vostra dichiarazione del danno specifica a protezione.civile@comune.pec.como.it .

Le eventuali richieste non rientranti in queste casistiche non potranno avere alcun seguito.

Casi non ammissibili al censimento danni 

– beni mobili anche se registrati;

– di importo inferiore a 5.000,00 (franchigia);

– opere di recinzione e difesa (muri, cancellate, ecc. alle pertinenze (es. box, cantina, garage, ecc.) che non risultino strutturalmente connesse all’unità immobiliare;

– immobili o porzioni di immobili realizzati in difformità alle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ove tale difformità comporti variazioni essenziali ai sensi della l. 28/02/1985 n. 47 e successive modifiche e integrazioni, salvo che sia intervenuta sanatoria;

– ad immobili o porzioni di immobili realizzati in difformità alle disposizioni ed ai vincoli previsti dal r.d. 25 luglio 1904n. 523;

– ad unità immobiliari adibite ad abitazione principale non censite al nuovo catasto edilizio urbano o per le quali non sia stata presentata nei termini di legge apposita domanda di accatastamento

Cosa fare se il danneggiamento rientra in queste casistiche:

se il danno è stato provocato da terzi, segnalare l’evento presso la propria assicurazione o nelle sedi giudiziarie competenti.

Se il danno è stato causato da beni di proprietà comunale, rivolgersi al Settore Legale del Comune di Como.

NB si ripete che tale dichiarazione è volta ad effettuare un mero censimento e la semplice richiesta non darà diritto ad alcun rimborso, che è sottoposto a successiva valutazione della giunta regionale.

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