Venerdì, 25 Giugno 2021
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Cantù, Confcommercio e Comune contro le tasse: "Siamo in lutto"

Anche l’amministrazione comunale aderirà alla iniziativa di Confcommercio: una coccarda in segno di lutto da esporre fuori dalle vetrine dei negozi e delle attività. L’iniziativa è stata presentata stamani in conferenza stampa dal presidente della...

Anche l’amministrazione comunale aderirà alla iniziativa di Confcommercio: una coccarda in segno di lutto da esporre fuori dalle vetrine dei negozi e delle attività. L’iniziativa è stata presentata stamani in conferenza stampa dal presidente della Confcommercio Cantù, Ruggero Spinelli, insieme al sindaco Claudio Bizzozero e all’assessore alle attività commerciali Luca Delfinetti. Secondo i dati riportati dal presidente Spinelli, sono 105 mila le imprese commerciali, di cui quasi 63 mila piccoli negozi che nel 2011 hanno chiuso i battenti. Nel 2012, secondo i calcoli della Confcommercio, potrebbero essere ben 150 mila le attività commerciali costrette a chiudere a causa dell’elevata tassazione.

“Chi fa impresa paga il 70% di tasse”, spiega Ruggero Spinelli. Secondo Spinelli, infatti, parlare di “rottamare” la vecchia classe dirigente, non basta: “’E’ il sistema che va cambiato e rivoltato come un calzino”.Inoltre Spinelli lancia un appello anche alle altre categorie: CNA e Confartigianato, affinchè il 27 novembre si uniscano alla protesta simbolica. La coccarda (o qualsiasi altro pezzo di stoffa che ricordi il lutto), potrà essere esposta dal 24 novembre. Chi vuole, potrà ritirare la coccarda alla sede della Confcommercio già da giovedì prossimo. Inoltre, la coccarda vuole essere anche un pensiero verso tutti quegli imprenditori che durante quest’anno si sono tolti la vita non riuscendo più a sopportare il peso della crisi economica.

Il sindaco Bizzozero si dichiara totalmente disponibile all’iniziativa: “Noi chiediamo agli altri sindaci di fare altrettanto e sono contento che parta da Cantù”. Durante il suo discorso, Bizzozero esamina l’attuale situazione politica e finanziaria italiana: parla di “strozzinaggio” degli amministratori locali e definisce l’attuale governo: “Una tecnocrazia al servizio della grande finanza internazionale”. Inoltre, sostiene che le ultime parole del premier Monti assomigliano a quelle del Re Sole, sostenendo un paragone che (forse inconsapevolmente), lo avvicina molto alle parole espresse ieri sera a Como da Oscar Giannino. Sostiene, infine, che praticamente non esiste sovranità nazionale e che, invece, esiste soltanto la “dittatura dei mercati”, dove: “Il parametro sono le società di rating”. Oltre a ribadire e confermare le parole dette proprio in quella stessa sala qualche settimana fa (“Chi non evade il fisco non sta in piedi”), sottolinea, però, come in consiglio comunale le sue parole siano state strumentalizzate: riferendosi alle esternazioni del consigliere comunale Paolo Frigerio, il quale aveva dichiarato che non avrebbe pagato l’IRPEF, il sindaco sottolinea: “Io non ho mai istigato a non pagare le tasse. Mentre qualcuno ha detto che non solo non le paga ma invita gli altri a fare altrettanto. Questa si chiama istigazione a delinquere. Istigazione ad evadere”.
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