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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

Il "bonus Natale" da 1400 euro a famiglia: cos'è e chi può richiederlo

Un aiuto per le famiglie in difficoltà a causa dell'emergenza legata alla pandemia, con buoni spesa per acquistare generi alimentari e beni di prima necessità

Un contributo fino a 1400 euro che può salvare l'economia di molte famiglie in difficoltà. Un "bonus Natale", anche se in realtà non si tratta di un vero e proprio bonus. È la misura prevista nel decreto Ristori e rifinanziata dal governo con il decreto Sostegni bis a maggio scorso, per venire incontro ai nuclei famigliari più in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19 e aiutarle con l'acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità.

Cos'è il bonus Natale per la famiglie in difficoltà

Più che un bonus, appunto, si tratta in realtà di buoni spesa per l'acquisto destinati ai nuclei familiari a basso reddito più in sofferenza. Niente regali di Natale, quindi, ma un aiuto per non far mancare il pane in tavola e comprare prodotti per l'igiene personale o per la pulizia della casa.

La misura è stata fidanzata per quest'anno con uno stanziamento da 500 milioni di euro, ripartiti tra i singoli Comuni.

Questa la suddivisione dello stanziamento dei fondi:

  • 50% (250 milioni di euro) in proporzione alla popolazione residente in ciascun Comune;
  • 50% (250 milioni di euro) in base alla differenza del valore del reddito pro capite di ogni Comune rispetto al valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.

Chi può richiederlo e come si presenta la domanda 

Alle amministrazioni comunali tocca il compito di stabilire i requisiti per l'accesso al contributo e la sua erogazione. Sui siti dei Comuni deve essere pubblicato il bando con tutte le informazioni necessarie: criteri, importi, scadenza e documentazione necessaria per presentare domanda (ad esempio la certificazione del valore Isee). Il contributo può essere richiesto sia dai nuclei familiari con più componenti o figli sia dai nuclei composti da una sola persona. Il decreto stabilisce il limite massimo del 31 dicembre 2021 per presentare la domanda, ma i singoli Comuni possono decidere autonomamente le date.

L'importo del contributo non è fisso. Come si è visto spetta infatti ai Comuni stabilire gli importi, che variano quindi da città a città e in base ala composizione familiare. Si parte da un minimo di circa 100 euro per arrivare a un massimo di 600-700 per i nuclei familiari con più componenti. Nel 2021 ogni nucleo familiare può richiedere il "bonus" due volte, arrivando così alla cifra massima di 1400 euro.

La priorità sarà data a chi non riceve alcun sostegno pubblico. Non è possibile fare domanda per avere il contributo se si percepiscono altre forme di sostegno, come ad esempio il reddito di cittadinanza, il reddito di inclusione, la Naspi, l'indennità di mobilità, la cassa integrazione guadagni.

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