Economia

La nuova Camerlata: decine di esercenti hanno chiesto un negozio intorno al centro commerciale

L'assessore Butti: "È un segnale che premia un metodo di lavoro da riproporre con ancora più forza in futuro"

Negozi a Como

Si è conclusa alle 12 del 6 novembre 2018 la prima edizione del bando multi misura che il Distretto urbano del Commercio (DUC) e l'assessorato al Commercio del Comune di Como hanno riservato alle microimprese attive lungo le vie del DUC e nell'area di Camerlata, dove si è insediato il nuovo centro commerciale Esselunga. Sono state coinvolte le attività del commercio, della ristorazione, dell'artigianato e del turismo. Le risorse pubbliche messe a bando sono state "prenotate" per l'85% dell'intero ammontare e sono stati coinvolti 80 tra negozi e attività commerciali in genere. L'unica misura andata deserta per un ammontare a budget di 10mila euro è stata quella riservata alle associazioni di categoria per organizzare corsi di formazione rivolta alle attività commerciali del DUC.

«Malgrado i tempi stretti determinati dalla variazione di bilancio - commenta l'assessore al Commercio, Marco Butti - votata dal consiglio comunale per poter utilizzare le risorse prima previste su altri capitoli di spesa, la risposta è stata veramente importante. Il bando è stato costruito con le associazioni di categoria e con le singole imprese che da luglio a settembre hanno voluto farci avere il loro contributo propositivo. Avevamo chiesto al nuovo management del DUC un deciso cambio di atteggiamento orientato anzitutto a una prima fase di ascolto di imprese e associazioni e mi sembra che la strada imboccata sia quella giusta».

«A febbraio - conclude l'assessore - ci troveremo con tutti i beneficiari del bando e chiederemo loro di analizzare quanto realizzato. Credo che avere sette vie della città decise ad animare la loro area insieme sia un segnale importante per tutti i cittadini e per lo stesso tessuto economico. E' un segnale da non lasciar cadere e un segnale che premia un metodo di lavoro da riproporre con ancora più forza in futuro».

I numeri 

80 micro imprese coinvolte, di cui 14 sulla misura 3 per ammodernare i punti vendita con 26.500 euro di richiesta contributo a fronte di un budget a bando di 30mila euro con un tasso di copertura dell'88%; 66 sulla misura 1 per 7 progetti di via presentati con 58.095 euro di richiesta contributo a fronte di un budget a bando di 60mila euro con un tasso di copertura del 97%.
Le due misure genereranno investimenti complessivi per 130.835 euro  su una richiesta totale di contributi di 84.595 euro.
La leva generata dal bando è del 35% di investimenti privati che supera del 5% la quota di cofinanziamento richiesto (il 30% del totale della spesa indicata per realizzare gli interventi).

Giovedì 8 novembre la commissione di gara si riunirà per esaminare le istanze. Nel giro di una decina di giorni si comunicherà agli interessati se la documentazione presentata è regolare e se quindi potranno ricevere il contributo. Il bando multi misura è stato concepito fino a esaurimento risorse e se tutti fossero ammessi ad oggi non ci sarebbero esclusi. Per scelta, infatti, si è evitata la graduatoria, chiedendo alle microimprese partecipanti di soddisfare soltanto alcuni criteri coerenti con la finalità degli stanziamenti: aggregarsi per via, promuovere le proprie attività merceologiche e ammodernare i propri punti vendita, partecipare attivamente alle iniziative progettate.

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