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Aziende comasche, la ricetta del Pirellone per non farle "scappare" in Svizzera

La ricetta di Regione Lombardia per incentivare le aziende del territorio a restare su suolo italiano e a non trasferirsi in Svizzera è contenuta nella legge 11 Impresa Lombardia. Per spiegarne i contenuti agli imprenditori comaschi è venuto a...

La ricetta di Regione Lombardia per incentivare le aziende del territorio a restare su suolo italiano e a non trasferirsi in Svizzera è contenuta nella legge 11 Impresa Lombardia. Per spiegarne i contenuti agli imprenditori comaschi è venuto a Como l'assessore regionale Mario Melazzini.

Circa una settantina gli imprenditori lariani hanno partecipato mercoledì pomeriggio (11 giugno 2014) all’incontro con Melazzini (delega alle Attività produttive) che ha fatto tappa a Como per incontrare le realtà produttive e imprenditoriali della provincia. Un appuntamento, organizzato al Pirellino, la sede territoriale di Regione Lombardia a Como, per illustrare agli imprenditori le misure regionali a favore delle imprese, in particolare la nuova legge “Impresa Lombardia” approvata lo scorso 11 febbraio. “Sono qui per ascoltare gli imprenditori – ha spiegato Melazzini – Da questo incontro mi aspetto di sapere se hanno evidenziato dei punti di forza o di debolezza rispetto a ciò che sono gli strumenti già in atto e a loro disposizione ma soprattutto vorrei sapere se questi strumenti sono conosciuti dagli imprenditori che oggi incontrerò”.

"Sono sicuro che questa legge - ha poi aggiunto - rappresenti un passo molto importante per evitare che le nostre imprese facciano quei pochi passi che ci separano dalla Svizzera decidendo di delocalizzare".

La legge 11 “Impresa Lombardia” per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, si basa su quattro principi: fiducia, sussidiarietà, responsabilità e innovazione.

“Per le imprese ci saranno degli incentivi a 360 gradi – ha dichiarato Melazzini – Non si tratterà solo di risorse ma soprattutto di procedure e di percorsi semplificanti per chi fa impresa e per chi vorrà fare impresa”.

Una legge, quella che è stata illustrata dall’assessore Melazzini, che contiene al suo interno una serie di strumenti che vanno dall’accordo per la competitività, dove sono stati individuati alcuni ambiti di intervento (progetti di investimento e per l’occupazione delle imprese; ricerca, sviluppo e innovazione; investimenti per la tutela dell’ambiente; costituzione di nuove Pmi innovative e a partecipazione femminile; progetti formativi e per l’occupazione a favore di lavori svantaggiati e disabili; progetti di welfare aziendale) all’accesso al credito e finanziamenti dove è previsto un intervento che intende generare 2 miliardi di nuovi finanziamenti alle imprese. Per le imprese sono previste delle riduzioni del carico fiscale anche attraverso risorse derivanti dal recupero dell’evasione fiscale. La legge prevede inoltre l’istituzione del riconoscimento “Made in Lombardia”, finalizzato alla certificazione della provenienza del prodotto e l’implementazione di un fascicolo elettronico d’impresa con lo scopo di raccogliere in un unico ambiente tutte le informazioni, i documenti e gli atti che riguardano la vita di un’impresa.

Per favorire l’avvio di nuove imprese Regione Lombardia ha previsto delle agevolazioni per Start Up e Re Start UP (imprese che già esistono e che devono ripartire). A Como sono state selezionate 7 imprese con sede operativa nella provincia di Como. Quattro di queste imprese hanno sede nel Parco Scientifico Tecnologico di Lomazzo. Le 7 start up di Como e Provincia, tra le quali ci sono due start up innovative, hanno richiesto finanziamenti per l’avvio dell’attività d’impresa pari a circa 500 mila euro e contributi a fondo perduto pari a oltre 200 mila euro. A Como è presente anche un caso di re-start, l’impresa storica Officine Mandelli che ha proposto un piano di rilancio per creare una filiera nell’ambito del settore dei complementi per l’edilizia ad alto contenuto tecnologico e di design.

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