Economia

Autista dei bus (quasi) licenziato. Sindacati pronti alla battaglia con nuovi scioperi

Le proteste non sono servite: la solidarietà manifestata dagli autisti di Asf Autolinee e l'impegno profuso dai sindacati comaschi non hanno salvato dal licenziamento l'autista dichiarato "non idoneo alla guida". Il caso è esploso a settembre 2015...

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Le proteste non sono servite: la solidarietà manifestata dagli autisti di Asf Autolinee e l'impegno profuso dai sindacati comaschi non hanno salvato dal licenziamento l'autista dichiarato "non idoneo alla guida". Il caso è esploso a settembre 2015, quando in una conferenza stampa le tre sigle sindacali dei trasporti Cgil, Cisl e Uil hanno presentato il problema che si profilava all'orizzonte: un autista dichiarato non idoneo alla guida rischiava il licenziamento senza che potesse essere ricollocato in un altro ruolo all'interno della stessa azienda. Questo, paventavano (e paventano) i lavoratori di Asf Autolinee) avrebbe aperto un precedente per tutti quegli autisti che a causa di problemi di salute un domani si troveranno a essere dichiarati non idonei alla guida.

Una paura, questa, che adesso si fa ancora più concreta visto che dopo mesi di battaglie, scioperi e proteste ( a dicembre gli autisti hanno invaso il consiglio comunale di Como ) quell'autista è stato davvero (quasi) licenziato. E sebbene gli sia stato assicurato un lavoro nella ditta esterna che ha l'appalto per le pulizie degli autobus, i sindacati e i colleghi non si arrendono. Asf ha chiesto la convocazione della Commissione di Conciliazione alla Direzione Territoriale Del Lavoro, in buona sostanza l'anticamera del licenziamento. "Dopo quasi un anno di trattative, due scioperi con l'adesione della quasi totalità dei lavoratori, il blocco del trasporto pubblico locale in tutta la provincia, una manifestazione davanti al comune di Como, l'intervento del consiglio comunale di Como - scrivono i sindacati in un comunicato stampa - l'azienda ha ritenuto di non "sentire ragioni " e sta procedendo per la sua strada. Inoltre, nella vertenza collettiva circa la ricollocazione dei "non idonei alla mansione", è stata respinta la proposta di sindacati e Rsu di riservare alla categoria la mansione di "verificatori titoli di viaggio". Come detto, davanti al licenziamento dell'autista i sindacati non intendono mollare il colpo e annunciano l'intenzione di seguire tutti i passi utili per portare avanti la loro battaglia sindacale senza assolutamente escludere la possibilità di arrivare a nuovi scioperi. "La Rsu e le segreterie provinciali di FILT CGIL-FIT CISL e UILT UIL hanno proceduto a inviare formale comunicazione di apertura della procedura di raffreddamento e conciliazione che, se non interverranno novità e aperture da parte di ASF - si legge nella stessa nota stampa - porterà ad azioni di sciopero sul territorio comasco".

"Riteniamo grave - concludono i sindacati - che un' azienda con 3 milioni di utile nel 2014, si rifiuti di ricercare con noi soluzioni onorevoli e dignitose per chi si trova si potrebbero trovare in precario stato di salute. Riteniamo inaccettabile e respingiamo l'atteggiamento che scarica sugli enti di assistenza i lavoratori non più idonei alla guida ma sicuramente idonei per altre mansioni".

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