Dall'edicola al panificio: perché (e a quali prezzi) sono in vendita le attività commerciali a Como

Tra gli annunci immobiliari spiccano piccole imprese artigiane e pubblici esercizi

Da sempre le attività commerciali aprono, chiudono o passano di mano. E' il mercato, a Como come in altre città. Ma scorrendo gli annunci immobiliari salta all'occhio il gran numero di avvisi di vendita di attività commerciali anche in pieno centro città, dove la zona e il grande passaggio di possibili clienti dovrebbe essere una garanzia per una florida impresa.

L'edicola: 63mila euro

Cosa c'è dietro alla vendita di un'attività commerciale? La prima risposta che viene spontaneo darsi è che "quel negozio non rende più". La qualcosa, però, non è sempre vera. Certo, se parliamo di un'edicola non è un segreto che il settore dell'editoria cartacea sia in crisi. I quotidiani vendono sempre di meno e quindi acquistare un'edicola potrebbe essere una scommessa, ma non è detto che sia persa in partenza. Per esempio, l'edicola di Porta Torre (in via Cesare Cantù) è in vendita a 63mila euro. Tanto o poco? "In questo caso ci sono un po' di fattori da considerare - spiega Claudio Casartelli, presidente di Confesercenti Como - come le tariffe di occupazione del suolo pubblico e la vicenda dei chioschi legata alla direttiva Bolkestein, ma nel complesso possiamo dire che l'edicola ha bassi margini di guadagno sui prodotti editoriali e richiede un grande impegno. Ciò detto non significa assolutamente che non sia redditizia, soprattutto in zone di passaggio e se si è disposti a diversificare i prodotti in vendita. L'edicola non può più permettersi di vendere solo giornali".

Il "take away": 50mila euro

Caso diverso per il punto di ristorazione per "take away" (con una decina di posti a sedere per il consumo sul posto) posizionato sempre nei paraggi di Porta Torre. L'annuncio parla di 50mila euro. In questo caso, spiega Casartelli, quello che conta "è la capacità del gestore di proporre qualcosa che attiri e che funzioni come offerta gastronomica. E' un settore, quello della ristorazione, dove l'improvvisazione non paga quasi mai".

Il panificio: 140mila euro

Bene, il pane, quello, se ne mangia sempre. Verissimo, ma il punto è un altro: dove lo si compra? Un tempo i panifici rendevano eccome, ma oggi? "Intanto devo dire che dai dati in nostro possesso - continua Casartelli - sappiamo che si consuma meno pane di un tempo e oltretutto i supermercati ne sono pieni, quindi i piccoli panifici fanno più fatica di una volta".

Pane in vendita sugli scaffali-2

Non sarà, si spera, il caso del panificio in vendita a 140mila euro in zona Como Borghi. Del resto il prezzo di vendita è calcolato anche in base al fatturato di un'attività commerciale. Una cosa è certa: fare il pane è faticoso e bisogna saperlo fare, dopo tutto è un'arte.

Centro di bellezza: 80mila euro

Centro di bellezza-2

Un centro bellezza in città, fornito delle più moderne tecnologie e apparecchiature, con tanto di clientela assicurata, è in vendita a 80mila euro. Che dire, non resta che guardare bene dentro ai conti dell'attività per capire se possa rendere bene o se ci sia margine di ulteriore crescita economica. Ma anche qui vale la stessa cosa che per gli altri settori: non ci si può improvvisare estetisti. Ma se si vuole passare da dipendente a imprenditore (o imprenditrice) l'opportunità non manca.

Il commercio è una vocazione

Resta da capire il motivo per il quale diverse attività commerciali di Como sono in vendita. Per Casartelli di Confesercenti "non è scontato che si tratti di negozi che vanno male perché esiste una crisi in quel settore o in quell'altro. La verità è che l'alto tasso di disoccupazione ha portato molte persone a optare per l'apertura di un'attività commerciale pur di fare qualcosa e cercare di guadagnare, ma senza una reale vocazione o esperienza si rischia di rendersi conto strada facendo che quella non è una strada che si vuole o che si è in grado davvero di percorrere e si finisce con il cercare di recuperare almeno i soldi aspesi nell'avviamento dell'attività, vendendola per l'appunto".

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