Sfida al secondo lockdown dei ristoratori comaschi : "Anche a Natale pranzo a domicilio"

Parliamo con Massimo Croci, uno dei titolari del Crotto del Sergente, che analizza questo periodo difficile per la ristorazione e ci racconta come lo stanno affrontando

Lo staff del Crotto del Sergente

È il secondo lockdown. Ed è la seconda volta che, specie i ristoranti, si trovano a dover prendere delle decisioni: restare aperti o chiudere, fornire i servizi di consegna a domicilio e asporto o no. Nel giro di pochi mesi, tutto cambia e può mutare in peggio ma anche (si spera) in meglio. L'estate, per esempio è stato un momento positivo per molti ristoranti Comaschi.

Parliamo con Massimo Croci, uno dei titolari del Crotto del Sergente ( già vincitore nel 2018 del programma 4 Ristoranti di Alessandro Borghese) che ci racconta come, questa estate le cose siano, nonostante il covid e la precedente chiusura per il lockdown di aprile, andate bene.

«Anche se c'erano meno clienti stranieri, siamo stati contenti di accogliere molti italiani, specialmente milanesi e lombardi che sono venuti da noi per riscoprire le tradizioni del buon cibo di questa zona.

Purtroppo questo ennesimo lockdown ha interrotto il trend positivo, ma il Crotto ha comunque deciso di rimanere aperto per i servizi di asporto e consegna a domicilio. Croci ci spiega anche che stanno già pensando ad un eventuale Menù di Natale da poter consegnare a domicilio, per non interrompere la tradizione e il legame con le persone. «Chiaramente, spiega Croci, speriamo tutti di poter lavorare servendo la gente ai tavoli del nostro ristorante, ma in ogni caso ci stiamo preparando anche all'ipotesi peggiore per poter comunque garantire continuità di servizio nel lagame con il territorio da cui la nostra cucina attinge».

Il delivery e il take away sono già disponibili.

Il tutto con un a modalità davvero intelligente che permette, al consumatore, la massima comodità e la possibilità di poter assaporare i piatti al 100% della loro fragranza.

«Il sottovuoto, ci spiega Massimo Croci, rappresenta il sistema di cottura per eccellenza con vantaggi di preparazione e conservazione del prodotto: cottura sottovuoto e abbattimento garantiscono una perfetta tenuta dei sapori. Per chi li ordina e li riceve, poi, la preparazione è davvero semplice e immediata: basta mettere la busta in acqua bollente per 15 minuti e il pranzo è servito».

Chiaramente al momento della consegna o del ritiro vengono date tutte le spiegazioni anche in base al piatto ordinato, considerando che le proposte d'asporto sono state studiate con intelligenza e in base al periodo stagionale e, appunto, alle modalità di conservazione: pizzoccheri, brasati, cassoeula da abbinare anche con un buon vino. 

La mattina si può ordinare per il pranzo, se invece volete la cena a "domicilio" meglio chiamare entro le 15.30/16.

Le pietanze sottovuoto in busta possono essere conservate in frigorifero per 3 giorni senza compromettere le proprietà organolettiche, all’interno della confezione troverete la spiegazione per come rigenerarle facilmente.

Trovate comunque tutte le informazioni su https://www.crottodelsergente.it/, aspettando di capire come dovremo affrontare queste feste di Natale. 

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