Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Rubavano e rapinavano anziani in modo violento: sgominata banda di zingari che agiva anche a Como

Maxi operazione della polizia partita da Cuneo

Nel corso di una complessa operazione, la squadra mobile della questura di Cuneo ha arrestato 8 uomini e indagato altri 4 appartenenti alla comunità nomade sinti piemontese. Questi soggetti sono stati accusati di aver costituito un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di 27 furti e 6 rapine in abitazione in diverse province del Nord Italia, tra le quali quella di Como. I loro bersagli principali erano persone anziane. Le indagini sono partite a maggio 2022.

Come e dove agivano

Durante i furti, i malviventi fingevano di essere agenti di polizia o dipendenti di aziende per i servizi idrici. Utilizzavano spray urticanti e petardi per simulare fughe di gas ed esplosioni, causando disagi e spavento alle vittime. In alcuni casi, le vittime avevano bisogno di assistenza medica a seguito di queste azioni. Il sodalizio criminale, organizzato con divisione di ruoli e compiti, operava nelle province di Torino, Asti, Alessandria, Milano, Savona, Como e Piacenza, con cadenza quasi giornaliera, dimostrando spregiudicatezza nei confronti delle anziane vittime che, oltre ad essere raggirate e poi derubate di oggetti preziosi e risparmi, in alcune occasioni, venivano anche rapinate con violenza.

Auto veloci per compiere i reati

Nel corso delle indagini, la polizia ha identificato diverse autovetture ad alte prestazioni utilizzate nei reati e le ha rintracciate in un garage. Il gruppo criminale operava quasi quotidianamente nelle province di Torino, Asti, Alessandria, Milano, Savona, Como e Piacenza, dimostrando una totale spregiudicatezza nelle sue azioni. Le vittime venivano raggirate e derubate di oggetti di valore, oltre ad essere state rapinate con violenza in alcuni casi.

Arresti e sequestri

Durante l'operazione di arresto, condotta con la partecipazione di circa cento agenti di polizia, in collaborazione con le squadre mobili di varie città tra cui Torino, Aosta, Asti, Vercelli, Biella, Novara, Verbania ed Alessandria, insieme ai Reparti Prevenzione Crimine di Torino e Genova, comprese unità cinofile, sono state scoperte e sequestrate diverse prove cruciali. Queste includevano le automobili usate nei crimini, abbigliamento e pettorine della polizia locale, targhe false, spray urticanti, petardi e scanner. Inoltre, durante le perquisizioni, sono stati recuperati preziosi rubati, tra cui un chilogrammo e mezzo d'oro, composto da una varietà di oggetti dal valore commerciale di circa 85mila euro, oltre a oltre trentacinque chilogrammi di argento, stimato intorno ai 17.800 euro. Questi materiali erano pronti per essere fusi e rimessi sul mercato. Inoltre, è stata scoperta una somma in contanti pari a 30mila euro.

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