Zelbio, recuperato il corpo dello speleologo morto in grotta

Il corpo di Gianluca Girotto, lo speleologo di 46 anni morto nella grotta Tacchi di Zelbio, è stato estratto alle 4.20 di questa mattina dopo circa 4 ore di operazioni di recupero. Le ricerche erano scattate intorno alle ore 16 di domenica...

Il corpo di Gianluca Girotto, lo speleologo di 46 anni morto nella grotta Tacchi di Zelbio, è stato estratto alle 4.20 di questa mattina dopo circa 4 ore di operazioni di recupero. Le ricerche erano scattate intorno alle ore 16 di domenica, immediatamente dopo che l'uomo era scivolato nel torrente che scorre violento all'interno della grotta.

Lo speleologo di Aosta (era istruttore dello Speleo Cai ella Valle d'Aosta), sposato con due figli, è stato trascinato dalla forte corrente che si può vedere anche nelle immagini video girate da volontari del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico intervenuti per recuperare l'uomo. L'uomo è probabilmente morto annegato. Girotto si trovava in grotta insieme ad altre sette persone. Era sceso fino a dove scorre il torrente proprio per vederlo da vicino visto che è insolito un corso d'acqua così vorticoso in quella grotta. Evidentemente le abbondanti piogge degli ultimi giorni hanno contribuito ad ingrossarlo. Quando si trovava a bordo del torrente Girotto è scivolato. Una banalissima scivolata. Lo speleologo non è riuscito a trovare nessun appiglio ed è caduto in acqua. L'impeto del torrente lo ha trascinato per alcuni metri fin dentro a una cavità dalla quale non è riuscito a riemergere. Le operazioni sono state complesse ma hanno richiesto meno tempo di quanto si era inizialmente ipotizzato. Il corpo è stato localizzato a circa 80 metri di profondità e a circa 250 metri dall'ingresso della grotta. La salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale Sant'Anna.

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