Volete un documento del Comune? Tra poco pagherete sempre (più di) 5 euro

Nel prossimo - vicinissimo - futuro, se vi servirà ottenere un qualsiasi atto o documento del Comune di Como dovrete prepararvi ad aprire generosamente il borsellino. Lunedì prossimo, infatti, in consiglio comunale si voterà una delibera che...

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Nel prossimo - vicinissimo - futuro, se vi servirà ottenere un qualsiasi atto o documento del Comune di Como dovrete prepararvi ad aprire generosamente il borsellino. Lunedì prossimo, infatti, in consiglio comunale si voterà una delibera che introduce un costo fisso aggiuntivo di 5 euro per il rilascio delle copie su carta o su altri supporti. Questo per rimborsare all'amministrazione, assieme alle eventuali spese di riproduzione anche i diritti di visura. Nello specifico, i 5 euro - nella delibera - vengono proprio introdotti per il costo dei diritti di ricerca e di visura. Finora il semplice esame seduta stante dei documenti era gratuito e tale rimarrà, mentre il rilascio delle copie era subordinato esclusivamente al rimborso del costo di riproduzione. Si pagava di più esclusivamente per gli atti o i documenti vecchi di almeno 10 anni. Ora - se la delibera sarà approvata dal consiglio, naturalmente - i 5 euro si dovranno versare sempre, per i diritti di ricerca e visura di qualsiasi carta, cancellando ogni differenza temporale.

Come mai Palazzo Cernezzi introduce questo balzello? Per diversi motivi. Per fare cassa in un momento drammatico per le finanze pubbliche, naturalmente. Poi perché la tariffa di visura è già presente in molte altre amministrazioni e si intende seguire l'esempio. E infine, citiamo testualmente dalla delibera, per compensare "il consumo della benzina per andare e tornare dagli archivi di via Giussani e di Garzola, le spese telefoniche per avvisare i cittadini della fruibilità delle pratiche richieste e per il personale impegnato nella ricerca e il trasporto delle pratiche".

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