Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Via Rubini: via 7 posti moto, la chicane resta ma più corta. I residenti vanno dall'avvocato

Proprio nel giorno in cui i residenti di via Rubini, sempre coordinati dal battagliero Luciano Mori, sferrano l'ennesimo attacco alle due file di moto realizzate in via Rubini rivolgendosi addirittura a un avvocato, dal Comune di Como arriva...

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Proprio nel giorno in cui i residenti di via Rubini, sempre coordinati dal battagliero Luciano Mori, sferrano l'ennesimo attacco alle due file di moto realizzate in via Rubini rivolgendosi addirittura a un avvocato, dal Comune di Como arriva il segnale dell'imminente modifica della situazione. Oggi, infatti, (oltre a una microcar posteggiata fuori posto al momento di scattare le foto ndr) sono apparsi i cartelli nei pressi delle strisce per le due ruote sulla corsia diretta verso piazza Volta. La segnaletica annuncia - a partire da domani mattina alle 6 - il via ai lavori. I quali, per inciso, prevedono la cancellazione di 7 stalli (dunque non di tutti, per l'esattezza 2 posti spariranno all'imbocco e 5 in corrispondenza del civico 5.) . Una soluzione di mediazione, dunque, che diminuisce la lunghezza dell'ostacolo all'imbocco di via Rubini provenendo da viale Cavallotti ma non elimina completamente la presenza delle strisce per le due ruote. Diminuendo la fila di moto in sosta da quella parte, probabilmente, l'obiettivo del Comune è ridurre l'effetto-tappo per le vetture dirette in piazza Volta che ora spesso si trovano "imprigionate" tra le moto in sosta davanti a loro e le vetture ferme al semaforo sull'altra corsia. Resteranno tali e quali, infine, i posti disegnati più vicino a piazza Volta, sulla corsia diretta verso viale Cavallotti, mentre non risulta che i 7 posti cancellati siano recuperati altrove.

Come detto, però, nonostante manchino poche ore all'intervento sul campo da parte degli uffici tecnici di Palazzo Cernezzi i residenti non mollano la presa. Proprio stamattina infatti, un legale di fiducia ha preparato una lettera da spedire all'amministrazione comunale per chiedere in via ultimativa di eliminare i posti moto nella via (quantomeno su uno dei due lati, ndr). In particolare, nella missiva vengono contestati pesantemente il mancato preavviso ai residenti prima della realizzazione delle strisce bianche a spina di pesce e i possibili rischi per pedoni, automobilisti e motociclisti, con l'inevitabile richiesta conclusiva di rivedere radicalmente la soluzione adottata. Una mossa "forte", questa, che segue la raccolta di firme già arrivata oltre quota 100 e che - anche nel caso in cui i correttivi venissero attuati ma senza essere sufficienti o adeguati - potrebbe produrre un vero e proprio ricorso di natura legale contro il provvedimento comunale entro il prossimo 15 marzo.

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