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Via Rubini-piazza Volta: la libertà batte l'ordinanza che vieta l'attesa di un posto

Una premessa è d'obbligo: chi non rispetta un'ordinanza o in generale la segnaletica stradale difficilmente si può considerare nella ragione. Ribadito il concetto, il pasticcio viabilistico in corso tra via Rubini e piazza Volta mette alla frusta...

Una premessa è d'obbligo: chi non rispetta un'ordinanza o in generale la segnaletica stradale difficilmente si può considerare nella ragione. Ribadito il concetto, il pasticcio viabilistico in corso tra via Rubini e piazza Volta mette alla frusta il tema una volta sperimentato sul campo.

Come noto, infatti, esattamente una settimana fa, pur di salvare a ogni costo i posti moto in via Rubini e respingere al mittente sia le proteste di automobilisti e residenti, sia quelle politiche in senso stretto, l'assessore Daniela Gerosa, il sindaco Mario Lucini e i dirigenti dei settori Mobilità e Polizia locale, rispettivamente Pierantonio Lorini e Donatello Ghezzo, hanno prodotto la famosa "ordinanza anticode" per l'autosilo in piazza Jasca, pur senza includere tutta l'area nella Ztl vera e propria. In estrema sintesi, il documento - supportato dalla nuova cartellonistica piazzata a partire da viale Cavallotti - proibisce a tutti l'acceso in via Rubini e dunque il transito fino in piazza Volta, fatta eccezione per un nucleo di autorizzati (fornitori e residenti in primis, ndr). Ma il vero tocco in più dell'ordinanza è l'inedito divieto di poter attendere un posto libero nell'autosilo Jasca, a cui ora si può accedere passando da via Rubini soltanto se i segnalatori luminosi indicano la presenza di posti liberi. In caso di scritta rossa "Completo" è vietato poter svoltare da viale Cavallotti per attendere uno stallo libero ma bisogna tassativamente proseguire diritti. Anche al volo, ovviamente, se il segnale cambia all'improvviso.

Risultato? Nessuno, colpevolmente ma verrebbe da dire comprensibilmente, rispetta il divieto di "fare la coda" (divieto che non esiste per alcun altro autosilo della città, peraltro). E, come testimonia la foto in alto risalente alle 11 circa di ieri, le file davanti all'autosilo Jasca si accumulano anche con il cartello "Completo" dipinto di rosso e acceso anche in viale Cavallotti. Sbagliato, a termini di ordinanza. Più logico, se si vuole, in un Paese e in una città dove limitare via ordinanza sia la libertà individuale di aspettare un posto in un autosilo regolarmente aperto al pubblico, sia la stessa attività privata e legittima di chi quel posteggio lo gestisce, ancora non è (per fortuna?) ritenuta una follia. In attesa, naturalmente, della prima multa per "attesa illegale di stallo".

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