Via Recchi, Iantorno boccia il parcheggio di Rovi: "Idea estemporanea e impraticabile"

Una bocciatura netta. Pronunciata con eleganza e molto argomentata, ma una bocciatura netta. L'assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno - di professione avvocato - non lascia grandi margini alla proposta lanciata dal...

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Una bocciatura netta. Pronunciata con eleganza e molto argomentata, ma una bocciatura netta. L'assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno - di professione avvocato - non lascia grandi margini alla proposta lanciata dal consigliere comunale del Pd (cioè del suo stesso partito), Guido Rovi, circa la possibilità di recuperare 30-35 posti auto in via Recchi, nella zona a verde a qualche decina di metri dal supermercato e dall'autosilo Centro-Lago.

iantorno-libro"Il problema - esordisce subito Iantorno - è che quella zona non è stata realizzata come la si vede oggi in maniera casuale, ma la sistemazione dell'area, che prima della costruzione dell'autosilo da parte di Parcheggi Italia versava in condizioni di forte degrado, è frutto di accordi, contratti e pattuizioni precise tra i privati e il Comune. L'amministrazione di allora per quell'area aveva deciso la destinazione a verde e promesso una adeguata piantumazione con alberi, siepi e qualche panchina. Si ipotizzò anche la posa di una scultura, venne fatto il nome addirittura del Somaini, quasi a segnare da via Recchi un percorso culturale in diretta connessione con la vicina cittadella razionalista, che di lì a poca distanza richiama la migliore architettura della città". Da avvocato, tra l'altro, Iantorno fu direttamente coinvolto nell'infuocato confronto anche popolare che accompagnò la realizzazione dell'autosilo al posto dell'ex Zoo e ricorda che "il privato investì 15 miliardi di vecchie lire per la struttura, naturalmente chiedendo che non venissero realizzate aree di sosta concorrenziali nelle immediate vicinanze, come invece la proposta di Rovi suggerisce".

rovi-nov15Insomma, tutti motivi per cui in sostanza l'assessore di Palazzo Cernezzi invita il consigliere a rimettere nel cassetto la proposta. "Non è praticabile - afferma - Inoltre il tema della sosta in città non credo vada trattato con uscite un poco estemporanee che tra l'altro mal si conciliano con la linea politica che stiamo seguendo e che non ha la creazione di nuovi parcheggi a raso alle porte del centro tra le priorità. Le problematiche dei parcheggi andrebbero valutate in un più ampio e generale discorso sulla sosta e non limitatamente a una zona oggi messa a verde. Serve un approccio coerente, generale ed armonico al di là dalle scelte concrete che si faranno. E questo, tanto più nell'imminenza degli studi per il nuovo piano urbano del traffico".

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