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Veniano, uccise per uno spruzzo d'acqua: "Non fu legittima difesa"

Uscite le motivazioni della sentenza

Doveva essere una giornata spensierata, la festa del paese. Invece per un banale spruzzo d'acqua da una fontanella si è trasformata in una tragedia. La vittima Hans Junior Krupe, 25 anni, residente a Veniano. Gabriele Luraschi, 48enne di Fenegrò colui che, nel giugno 2019, uccise a coltellate il giovane era stato condannato a 14 anni di carcere, grazie al rito abbreviato. Sono uscite le motivazioni della sentenza, che inizialmente, aveva sconvolto parenti e familiari del 25enne, per essere, a loro avviso, una condanna troppo lieve. Nelle motivazioni però viene esclusa la legittima difesa, che era stata chiesta dalla difesa, in quanto «La sua non fu una difesa ma una ritorsione nei confronti di un ragazzo che l’aveva bagnato con la fontanella e poi l’aveva offeso. La volontà omicida fu autonoma rispetto a necessità di difesa», a ancora «Fu l’imputato ad avventarsi contro l’avversario e non viceversa».

La condanna è di 14 anni 2 mesi e 20 giorni, essendo il Luraschi in possesso di un arma in pubblico, sono stati aggiunti i 2 mesi e venti giorni. 

Rimane l'assurdità di questa storia, un momento che avrebbe dovuto essere di spensieratezza e che invece, a causa del classico colpo di rabbia, si era trasformata in una tragedia irreversibile.

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