Vendita Acsm, il voto di due commissioni comunali: risultati opposti e proteste

Se fosse servita ancora qualche prova della spaccatura politica che sta determinando la possibile vendita delle azioni di Acsm Agam ad A2A, il doppio voto di oggi in Comune a Como è altamente esemplificativo. Nella giornata in cui due Commissioni...

sdr-116

Se fosse servita ancora qualche prova della spaccatura politica che sta determinando la possibile vendita delle azioni di Acsm Agam ad A2A, il doppio voto di oggi in Comune a Como è altamente esemplificativo. Nella giornata in cui due Commissioni consiliari insieme (Bilancio e Società partecipate) si sono riunite per ascoltare la relazione del presidente della stessa A2a, Giovanni Valotti, sulle motivazioni per cui la multiutility milanese-bresciana ritiene strategica la società comasca e poi per votare la delibera che sancisce la cessione dell'8% del pacchetto azionario in mano all'amministrazione, si sono registrati due risultati clamorosamente opposti (ancorché non vincolanti sotto alcun profilo).

Le commissioni, a dispetto della riunione congiunta, hanno poi votato separatamente sui documenti. Da un lato il voto della Commissione Bilancio ha visto una sonora bocciatura per la delibera con ben 6 no (Laura Bordoli di Ncd, Gioacchino Favara del Pd, Anna Veronelli di Forza Italia, Celeste Grossi di Paco Sel, Alessandro Rapinese di Adesso Como e Raffaele Grieco del Pd) contro i due sì di Marco Tettamanti e Giorgio Selis entrambi di Como Civica; dall'altro, la Commissione Società Partecipate ha visto un solo no (Ada Mantovani di Adesso Como) a fronte dei voti favorevoli di tutti gli altri esponenti di Pd e Como Civica presenti, tenendo conto che Diego Peverelli (Lega) ed Enrico Centiempo (Gruppo misto) avevano lasciato anzitempo la seduta in polemica con l'invito al presidente di A2A ritenuta inopportuna e fuori luogo.

aula-consiglio-comunale-1Ora la palla passa al consiglio comunale, che giovedì sera si riunirà per esprimersi questa volta in maniera vincolante. La situazione, viste le assenze annunciate di due consiglieri di minoranza (Sergio Gaddi di Forza Italia e Roberta Marzorati della Lista per Como, entrambi all'estero), sembra piuttosto cristallizzata con la maggioranza di centrosinistra con 16 voti a disposizione e le opposizioni più i 5 contrari all'operazione tra i banchi della maggioranza (Favara e Grieco del Pd, Eva Cariboni di Amo la mia città, Luigino Nessi e Celeste Grossi di Paco Sel) che ne assommano soltanto 15. Salvo colpi di scena clamorosi - e al netto di possibili manovre ostruzionistiche da parte delle minoranza - entro l'alba di venerdì prossimo la cessione delle azioni di Acsm Agam potrebbe essere realtà, anche se per un solo voto di scarto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo dpcm firmato: il calendario delle regole dal 18 gennaio al 5 marzo

  • Nuove restrizioni dal 16 gennaio al 5 marzo, ora si decide se la Lombardia parte arancione o rossa

  • Como, Alberto apre il suo bar in centro: arriva il controllo della polizia locale

  • Con la Lombardia in zona rossa addio scuola in presenza

  • Lombardia e Como in zona rossa dal 17 al 31 gennaio: cosa si può fare e cosa no

  • Chiara Ferragni, nuovo post nostalgico sul lago di Como: "Spero di comprare lì una casa vacanze"

Torna su
QuiComo è in caricamento