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Valsolda, 4 giorni nei boschi al freddo: ritrovato uomo scomparso

Da sabato non si avevano più notizie di lui. Ha trascorso quattro notti all'aperto, nei boschi di una zona montuosa in Valsolda. Per la precisione è stato ritrovato in località Dasio. Si tratta di un uomo di 64 anni. E' stato rintracciato e tratto...

Da sabato non si avevano più notizie di lui. Ha trascorso quattro notti all'aperto, nei boschi di una zona montuosa in Valsolda. Per la precisione è stato ritrovato in località Dasio. Si tratta di un uomo di 64 anni. E' stato rintracciato e tratto in salvo questa mattina dai soccorritori del Centro nazionale soccorso alpino e speleologico in collaborazione con gli uomini del 118 intervenuti con ambulanze e con l'elisoccorso. L'uomo, residente in Valsolda, non è in pericolo di vita sebbene al momento del ritrovamento presentasse i sintomi di un evidente stato di ipotermia.

I familiari, che non vivono con lui, quando si sono accorti della sua assenza hanno subito allertato i soccorsi. La chiamata al Soccorso alpino è giunta ieri sera, intorno le 20. Sono quindi partite le ricerche, insieme con carabinieri e vigili del fuoco. All'alba di mercoledì 4 novembre 2015, le squadre hanno cominciato a perlustrare il territorio e a battere i sentieri e le mulattiere che l'uomo avrebbe potuto percorrere con il più alto margine di probabilità. I boschi impervi della zona sono stati vagliati a pettine; alcune persone avevano già trovato il cappellino del disperso. In seguito è stata ritrovata anche una scarpa. E' stato determinante l'utilizzo di una Unità cinofila da ricerca in superficie (UCRS) del Soccorso alpino, composta da cane e dal suo conduttore: in poco tempo ha individuato la traccia che hai poi permesso di ritrovare l'uomo che era caduto nei pressi di un dirupo e aveva riportato ferite e contusioni, si trovava in un lieve stato di ipotermia ma era ancora in vita, sebbene non in grado di rientrare da solo. E' stato immediatamente raggiunto dall'equipe sanitaria, recuperato tramite la tecnica del contrappeso, messo in sicurezza e trasportato prima a piedi dalle squadre territoriali della XIX Delegazione Lariana del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), poi in ambulanza fino al campo sportivo, dove era presente l'eliambulanza per il successivo trasferimento all'ospedale Sant'Anna di Como. L'intervento si è concluso verso mezzogiorno. Il nome del cane che ha operato in intervento è Tivàn, come il vento del lago.

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