Cronaca

Utilizzi abusivi, bestemmie e mala gestione: residenti contro il campo Cruyff

La segnalazione dovrebbe essere arrivata anche all'assessore Daniela Gerosa, delega Parchi e giardini per il Comune di Como. Il problema è rappresentato dal campo Cruyff, inaugurato nel novembre 2014 tra via dei Mille e via Leoni a Como. O...

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La segnalazione dovrebbe essere arrivata anche all'assessore Daniela Gerosa, delega Parchi e giardini per il Comune di Como. Il problema è rappresentato dal campo Cruyff, inaugurato nel novembre 2014 tra via dei Mille e via Leoni a Como. O meglio, il problema, secondo alcuni residenti, è rappresentato dall'utilizzo che spesso viene fatto del campo e la sua gestione pressoché assente. Il campo, stando alla segnalazione giunta anche alla redazione di Quicomo, verrebbe utilizzato senza autorizzazione grazie a un'entrata abusiva creata nella rete. Così, anche quando il cancello principale è chiuso, adulti e bambini vi accedono ugualmente spesso infrangendo molte delle regole (affisse all'interno del campo). Qui di seguito uno stralcio della segnalazione-lamentela giunta anche all'amministrazione comunale:

Manca il dovuto rispetto per coloro che abitano vicino al campo: quotidianamente ed in qualunque periodo dell'anno, pervengono urla e schiamazzi, uniti a parolacce e bestemmie; la blasfemia è in evidente contraddizione con qualunque processo educativo. Sorge inoltre legittima la domanda su quali siano le "buone abitudini " citate nella regola n:3. Il campo non viene sempre chiuso in orario serale e notturno ( a volte è rimasto aperto per tutta la notte come pure il giardino!) e sarebbe opportuno che ci fossero degli orari ben precisi per il suo utilizzo nel rispetto dei vicinato.

Se ben rammento, all'atto dell'inaugurazione del campo in questione erano stati profusi sproloqui da parte di tutti i responsabili e autorità sulle "alte" finalità educative del progetto; tuttora, invece, manca sia l'attuazione di tale progetto che un'autentica gestione da parte di un responsabile che stabilisca orari di gioco e rispetto rigoroso delle regole. Nessuno è contrario allo svolgimento di attività ludiche da parte di giovani con relative finalità educative, ma non è assolutamente accettabile che non ci sia rispetto per coloro che vivono e lavorano nel vicinato; non si devono lasciare ragazzi in balia di se stessi anche per ragioni di sicurezza ( a riguardo si fa presente che qualche volta qualcuno si è fatto male ); il mantenimento decoroso di tutta l'area resta una condizione indispensabile.

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