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Gli usurai mai denunciati per paura, i tassi d'interesse folli e le minacce. Cosa accadeva nel Comasco

L'appello del questore di Como: "Non abbiate paura di rivolgervi alle forze dell'ordine"

Tassi d'interesse folli che innescavano un vero e proprio circolo vizioso fino a non riuscire più a pagare quelle cifre assurde. A quel punto i malviventi passavano alle minacce e alle botte. Veri e propri usurai che hanno danneggiato commercianti e piccoli imprenditori nel Comasco, attivi nei settori tessile, calzaturiero e dell’automotive. Questo un altro degli spaccati emersi dalla maxi operazione della polizia di stato di Como che ha portato all'arresto di 30 persone, tra cui pregiudicati che gravitano nell'ambiente della 'ndangheta.

 In uno di questi casi di usura, il capitale prestato era di 50mila euro e gli interessi mensili arrivavano anche a 15mila. Quando l'imprenditore non riusciva a pagare scattavano le minacce di morte. L'intimidazione era potente anche perché portata avanti da un gruppo di persone, con le tecniche tipiche del fare mafioso. I soldi dovevano "tornare" a tutti i costi, anche tramite bonifici che costringevano a fare dai conti societari e, come se non bastasse, in alcuni casi il titolare della società era costretto a utilizzarla per operazioni fraudolente. Il passo successivo erano calci e pugni e minacce. I tassi di interesse, anche il 15, 68% su base annua, aumentavano in base al debito residuo per cui, in un circolo infinito, anche per cifre non altissime la vittima si trovava con debiti più alti, impossibilitato a pagare. Un esempio, risalente al 2020, di una richiesta di denaro di 21mila euro e per cui dopo un anno il debito totale (compreso di capitale e interessi) era arrivato a 46.000 euro. In un altro caso uno dei malviventi è diventato socio occulto delle società, finendo col gestirne i profitti. 

Il questore di Como: "Le istituzioni sono presenti, denunciate!"

Il questore di Como, Marco Calì durante la conferenza si è rivolto agli imprenditori e alle persone in difficoltà: "Queste operazioni devono servire anche a stimolare le coscienze per far capire che le istituzioni ci sono e bisogna avere fiducia verso di loro. Quindi, chi si trova suo malgrado in queste situazioni (di usura, ndr) non abbia timore, abbia il coraggio di interfacciarsi con le istituzioni cosicché queste operazioni possano essere più veloci e possano svolgersi con ancora maggiore tutela delle vittime. L'imprenditore che ha bisogno di denaro e ottiene un prestito con tassi di usura in quel momento è così disperato che non si pone delle domande, però quello è l'inizio della fine. Queste attività servono anche a stimolare la parte sana del territorio".



 

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