menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
verga-maroni-2dic15

verga-maroni-2dic15

Unindustria, annuncio shock: "Gruppi cinesi pronti a investire sulla Varese-Como-Lecco"

Al netto dei temi già noti, la vera "bomba" della riunione del Tavolo per la Competitività svolto in Camera di Commercio alla presenza del governatore Roberto Maroni è arrivata dal presidente uscente di Unindustria Como, Francesco Verga, che...

squinzi-maroni-verga-barisoniAl netto dei temi già noti, la vera "bomba" della riunione del Tavolo per la Competitività svolto in Camera di Commercio alla presenza del governatore Roberto Maroni è arrivata dal presidente uscente di Unindustria Como, Francesco Verga, che rivolgendosi al numero uno del Pirellone ha rivelato di "aver trovato chi è pronto a sostenere la costruzione della Varese-Como-Lecco (costo 1,8 miliardi ndr): non è italiano, è Power China (un fondo di investimenti cinese, ndr), ed è disponibile a finanziare subito il 70% dello studio di fattibilità e progetto preliminare. Oggi per arrivare a Lecco da Varese, passando da Como, l'unico vero modo è il trasporto su gomma, non esistono vere alternative. Chiedo alla Regione se ha interesse a finanziare il restante 30% della progettazione (con i cinesi che sarebbero addirittura già pronti a finanziare anche il 70% per la costruzione dell'opera con 1,2 miliardi su 1,8 totali ndr)". Alla domanda del governatore se a costruirla materialmente, nel caso, sarebbero imprese cinesi, con maestranze e soldi cinesi, Verga ha risposto che "no, si farebbe con operai italiani. Ma gli investitori sono pronti a investire subito un milione di euro sulla progettazione, serve una risposta entro una settimana".

"Mi interessa molto questa Varese-Como-Lecco - ha risposto Maroni - E se rispetto al secondo lotto della Tangenziale mi costa meno, faccio la Varese-Como-Lecco. Va bene, incontriamoci, il dove è indifferente. Il 9 o 10 dicembre possiamo incontrarci. Le risorse ci sono, le troviamo, sono disponibili. Sono assolutamente determinato a completare anche le Tangenziali e la Pedemontana. Sul pedaggio bisogna risalire al 2007 quando il Cipe, ribadendo poi il tutto nel 2014, approvò il piano finanziario che lo prevedeva".

unindustriaSul clamoroso "scoop" di Verga, è stato poi diffuso anche un comunicato di Unindustria e del Comitato Promotore della Va-Co-Lc che ha dato conto dell'incontro risalente al 27 novembre scorso con le imprese e il fondo cinesi definito "molto positivo, potrà avere interessanti sviluppi per un'opera che riteniamo fondamentale". Oggetto di quel tavolo di lavoro, organizzato da Umberto Regalia ex direttore generale di Pedemontana, è stata proprio la possibilità di finanziare e realizzare il collegamento autostradale tra le tre città capoluogo "così vicine ma ancora troppo lontane dal punto di vista viabilistico".

"Le grandi aziende cinesi (Powerchina, Shangai Construction ed altre) hanno subito manifestato interesse nei confronti del progetto esposto da Unindustria Como e dai rappresentanti delle 23 associazioni di categoria e delle tre Camere di Commercio delle rispettive province - prosegue la nota degli industriali - Un interesse molto concreto che le imprese cinesi hanno evidenziato indicando da subito le condizioni della loro partecipazione: finanziamento pari al 70% del valore dell'intera opera da parte di finanziatori cinesi se a costruirla saranno le aziende cinesi. Il restante 30% dovrà, quindi, essere un cofinanziamento locale. Un'entità tutt'altro che impossibile visto che si tratta di una quota inferiore a quanto in questi giorni è stato chiesto per garantire la detariffazione per pochi anni dei due monconi di tangenziale a Varese e Como, con la differenza che le risorse di cui si parla permetterebbero la realizzazione definitiva dell'opera completa integrando anche le due tangenziali, a vantaggio di tutti e con costi inferiori".

"Naturalmente - si chiude il comunicato - il lavoro da fare è ancora molto. Si è trattato di un primo incontro che però rappresenta un presupposto eccezionale per ridare al territorio la speranza di risolvere i problemi cronici di viabilità che rappresentano un costo enorme in termini economici ed un limite alla competitività delle decine di migliaia di imprese interessate".

Maria-Rita-Livio-Candidata-PresidenteDa notare però che la presidente della Provincia Maria Rita Livio, sul tema della Va-Co-Lc "cinese" ha detto che "mi vengono i brividi all'idea di imbarcarci in un'altra strada con tante altre non completate", e anche il sindaco di Como, Mario Lucini, ha usato estrema cautela.

"Sono contento se l'emendamento alla Legge di Stabilità otterrà il risultato di togliere il pedaggio dalla Tangenziale - ha affermato - ma io continuo a chiedere a governo e regione un riequilibrio finanziario mettendo al tavolo Autostrade e Cal, non lasciando gestire tutto solo dagli esercenti del servizio ma facendo entrare in gioco anche la politica. Avrebbe senso far pagare il pedaggio trasferendone parte dell'onere sulle percorrenze più lunghe, credo che su questo finora la politica abbia mancato".

lucini-fascia-tricolore-2Sul secondo lotto della tangenziale, il sindaco ha rivendicato il fatto che "in realtà il progetto definitivo c'è, solo che è stato bloccato nel 2009 dalla Regione e poi la stessa Regione ha chiesto al Cipe la sospensione dell'iter. Mi va bene discutere della Varese-Como-Lecco, ma finora è stato escamotage per non parlare più del secondo lotto che resta primo obiettivo del territorio, con un progetto definitivo che è costato milioni ed è lì". Ma oggi era serata di notizie "grosse", tanto che il primo cittadino ha rivelato che i privati che improvvisamente si sono visti i propri terreni nella zona del Bassone attraversati dalla (per ora) fantomatica alternativa al secondo lotto ufficiale, ossia la striscia su carta Como-Orsenigo, "hanno preannunciato richieste risarcitorie per 28 milioni di euro". Questo perché, quegli stessi operatori avevano già progettato i rispettivi insediamenti nella zona in questione conformandoli sul tracciato originario del secondo lotto.

Surreale, a margine, l'inflessibilità totale dell'assemblea che - visto il limite dei 3 minuti a intervento - ha comunque tolto il microfono al sindaco Lucini prima di poter parlare delle paratie.
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Economia

Le 'gonne ruffiane' made in Como conquistano New York

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

QuiComo è in caricamento