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Un pozzo nero di soldi pubblici tra inchieste, fallimenti e nozze indiane: tanti auguri Villa Erba

Ha qualcosa di veramente surreale il tono con cui, in questi giorni che culmineranno nel party di stasera, si stanno celebrando i 30 anni del polo espositivo di Villa Erba. Per il festeggiamento di quello che viene descritto come una sorta di...

E ancora: nel 2012 - non un secolo fa - un'assemblea straordinaria del polo, in epoca Jean-Marc Droulers, approvò un aumento di capitale per qualcosa come 5 milioni di euro, sebbene con la mancata partecipazione di Comune di Como e di Fondazione Fiera Milano. Una cifra enorme e certamente non necessaria al rilancio ma per tappare ancora una volta le gigantesche falle della "risorsa del territorio". Tre anni fa, infatti, il debito con le banche era pari a 7 milioni e mezzo cioè il doppio del fatturato. Situazione che non deve essere cambiata molto se soltanto l'autunno scorso i soci sono stati chiamati dal nuovo presidente di Villa Erba, Cesare Manfredi, ad approvare un prolungamento dei mutui con Intesa Sanpaolo di Villa Erba dalla fine del 2025 al 1° gennaio 2031 (per inciso, Intesa Sanpaolo è pure socia di Villa Erba tanto per dire, ndr).

In questo quadro, oggi - nel 30esimo anniversario di Villa Erba - sappiamo per voce dello stesso presidente Manfredi che il 30% del fatturato 2015 è arrivato da matrimoni di miliardari russi, indiani o di altre esotiche località globali e che - parole sue - "moltissimi operatori fieristici o congressuali vengono a vedere la struttura. Tutti dicono "bella, bella, bella", perché è evidente che Villa Erba è un luogo unico per paesaggio, tranquillità, contesto. Ma alla fine, quasi nessuno la sceglie per il proprio evento (qui l'integrale, ndr)". Insomma, da vetrina mondiale della seta comasca a enorme banchetto per sushi e fuochi d'artificio.

Dunque, oltre che della immaginaria "risorsa del territorio", degli spot girati da Clooney nella villa antica e di qualche hotel riempito dal congresso di turno, anche di questo - di un pozzo nero di risorse pubbliche, indebitato fino al collo e alimentato in gran parte da grossi, grassi matrimoni - è bene ricordare che si celebrano stasera i 30 anni. Auguri.

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