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Cronaca Mariano Comense

Ubriaca al volante, minaccia i carabinieri che provano a fermala: "Vi ammazzo tutti!"

Alla guida della sua auto, aveva nel sangue alcol quasi cinque volte oltre il limite: la donna è un'impegnata di 45 anni

All'alba di domenica scorsa 12 giugno, intorno alle 05.00 del mattino, una gazzella del radiomobile dei carabinieri di Seregno (in provincia di Monza e Brianza ma confinante nel Comasco con Mariano Comense e Cabiate), si trovava in transito nel quartiere Santa Valeria dove i residenti avevano segnalato un gruppo di persone che schiamazzavano tra loro. I militari,  dopo averle invitate a un maggior rispetto della quiete pubblica, hanno deciso di effettuare una perlustrazione del quartiere. Dopo circa 5', nel transitare proprio in via Santa Valeria hanno notato una Fiat Panda condotta da una ragazza, già notata prima in quel gruppo di giovani.

Attratti dalla sua guida zigzagante con fari anabbaglianti spenti, i carabinieri hanno quindi deciso di procedere al controllo affiancandola per intimarle l'alt. Nonostante la gazzella fosse accanto all'utilitaria con i lampeggianti accesi e la paletta di ordinanza ben visibile con la quale, dal finestrino destro, il capo-equipaggio indicasse di accostare, la conducente continuava la sua marcia e la sua condotta di guida, che man mano che andava avanti, diventava sempre più imprudente.

A quel punto i militari hanno attivato anche la sirena ma la donna, anziché fermarsi, ha improvvisamente accelerato la marcia e intrapreso un'andatura spericolata e pericolosa, invadendo la corsia opposta, oltrepassando un semaforo con il rosso, omettendo di dare precedenza ad altri veicoli che, per puro caso e prontezza di riflessi dei conducenti, riuscivano ad evitarla.

Poi, poco prima di giungere in prossimità dell'incrocio con via Cesare Correnti, considerata l'importanza dell'intersezione e soprattutto l'alto rischio di incidente, gli operanti hanno deciso di tagliare la strada alla Panda costringendola a fermarsi.

Insulti e minacce ai carabinieri 

Dall'auto è scesa una donna che, asserendo di non riconoscere la divisa e che non doveva essere fermata, non ha voluto fornire le sue generalità né mostrare i documenti di guida e quelli di riconoscimento. Successivamente, una volta comunque identificata, quando è stata informata che nei suoi confronti si sarebbe proceduto con l’accertamento etilometrico, la stessa ha cominciato a essere aggressiva nei confronti degli operanti proferendo numerose minacce e ingiurie. 

La stessa poi, dopo aver anche tentato di risalire in auto e andare via, dopo varie prove all'alcol-test fallite, finalmente ha deciso di effettuare il test nella maniera corretta risultando positiva con valori cinque volte superiori ai limiti di legge (2,4 g/l).

Immediatamente dopo, quando è stata informata che nei suoi confronti si sarebbe proceduto alla denuncia in stato di libertà per guida in stato d'ebbrezza ai sensi dell'art. 186 C.d.s., la donna, una seregnese di 45enne impiegata, si è fatta sempre più aggressiva nei confronti dei militari attuando per circa 50' continui contatti fisici e violenti accompagnati da nuove minacce e ingiurie.

Per farla calmare, i militari hanno poi fatto giungere sul posto anche il padre ma la donna, non curante neanche delle macchine che transitavano, ha dapprima tentato la fuga a piedi in mezzo la strada e poi, raggiunta da uno dei militari, ha colpito questo al volto - fortunatamente con lesioni minime. 

I militari hanno quindi arrestato la 45enne che, dopo aver trascorso una notte nelle camere di sicurezza della caserma di Seregno, ieri mattina è stata sottoposta al rito per direttissima e, dopo la convalida, è stata rimessa nuovamente in libertà in attesa del processo.

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