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Paratie, ecco come è andata l'ispezione (che durerà giorni) dell'Anticorruzione a Como

Paratie, ecco come è andata l'ispezione (che durerà giorni) dell'Anticorruzione a Como

Paratie, ecco come è andata l'ispezione (che durerà giorni) dell'Anticorruzione a Como

Com'è andata la "visita" dell'Autorità Anticorruzione a Palazzo Cernezzi, assieme a due uomini del Nucleo speciale tutela mercati della Guardia di Finanza? Per ora, l'esito è ancora avvolto nel mistero. Ma qualcosa di interessante e tutt'altro che...

Com'è andata la "visita" dell'Autorità Anticorruzione a Palazzo Cernezzi, assieme a due uomini del Nucleo speciale tutela mercati della Guardia di Finanza? Per ora, l'esito è ancora avvolto nel mistero. Ma qualcosa di interessante e tutt'altro che secondario è emerso. Innanzitutto, i nomi dei due funzionari dell'Autorità: Settimio Picca e Giovanni Traetta, giunti Como nel primo pomeriggio e uniti ai due finanzieri per un breve confronto prima di varcare l'ingresso del Comune di Como. Alle 15.45 circa, i quattro si sono incamminati per lo scalone principale di accesso agli uffici. Nello specifico, per incontrare dirigenti e tecnici dei settori Opere pubbliche e Reti.

anticorruzione-3Nello specifico, gli interlocutori principali sono stati - da sempre, anche nei precedenti viaggi sulla rotta inversa Como-Roma - i dirigenti Antonio Ferro e Pietro Gilardoni. L'attività ispettiva, avviata formalmente il 13 aprile scorso, si è concentrata soprattutto su atti e documenti del cantiere delle paratie. Il che significa che sotto la lente sono finite non soltanto le carte "più calde", ovvero quelle della terza perizia di variante nata interamente sotto la giunta Lucini e che ha portato il costo totale del cantiere a 33 milioni di euro. Da quanto è stato possibile apprendere sono infatti stati analizzati anche atti e progettazioni precedenti, risalenti alla giunta di centrodestra che l'8 gennaio 2008 ha materialmente avviato il cantiere (appaltato originariamente per 15 milioni circa).

cantiere-paratie-panoramicaNon si è svolto oggi, come invece inizialmente previsto, il sopralluogo sul lungolago dove pure da stamane erano giunti i rappresentanti dell'azienda che vinse l'appalto e ne è tuttora titolare, la Sacaim di Venezia. Ma proprio da questo dettaglio sono emersi gli sviluppi più nuovi. Sul cantiere, infatti, uomini dell'Anticorruzione e finanzieri si recheranno con tutta probabilità domani mattina, non prima però di un nuovo "passaggio" negli uffici di Palazzo Cernezzi. La visita sul lungolago servirà naturalmente per prendere visione dei luoghi, dello stato di avanzamento dei lavori, della corrispondenza con quanto contenuto nei documenti. Ma l'elemento che ha più colpito in questa prima giornata di confronti è stato apprendere che l'ispezione a Como durerà sicuramente più giorni. Presumibilmente fino a mercoledì, ma sembra che l'hotel prenotato dalla delegazione romana sia fissato fino al termine della settimana.

Non è ancora possibile, a questo punto, indicare con certezza quando potrebbe finire l'istruttoria dell'Anac sebbene finora gli unici termini noti in questo senso siano quelli dei 60 giorni a partire dalla metà di aprile.

Cosa succederà una volta che l'analisi dei documenti e i colloqui con dirigenti, funzionari e tecnici saranno finiti? Anac e Finanza trarranno le proprie conclusioni con una presumibilmente corposa relazione. Questo documento - pur avendo l'Autorità un potere sanzionatorio - non sarà vincolante in sé stesso. Ma, nel caso di rilievi nei confronti dell'amministrazione comunale, potrebbe innescare la magistratura, anche contabile. Soggetti a cui spetterebbe a quel punto avviare un'ulteriore indagine per il cui esito - è evidente - gli eventuali rilievi messi nero su bianco da Anac e Guardia di Finanza potrebbero avere un ruolo decisivo. In questo caso, il peggiore possibile, la fine del cantiere diventerebbe un rebus pressoché irrisolvibile.

In attesa del "secondo round" di domani - e forse di quelli dei giorni ancora successivi - il sindaco, Mario Lucini, oggi come nelle scorse settimane escluso dalle fasi di indagine, ha rilasciato comunque una breve dichiarazione. "Sono tranquillo - ha affermato - Abbiamo lavorato in maniera trasparente e coscienziosa, svolgendo tutte le attività che a nostro avviso erano necessarie per la ripresa del cantiere. Detto questo, naturalmente mi rimetto alle decisioni dell'Autorità".

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