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Turismo, Forza Italia contro Comune di Como: "Brand e flop mostra, due disastri"

Per una mezz'oretta buona hanno anche "tenuto", nel senso che la conferenza stampa organizzata da Forza Italia per presentare il workshop sul turismo previsto a Villa Gallia il 9 maggio prossimo (inizio ore 20.30, presente l'onorevole Laura...

Diverse le indicazioni contenute nel fascicolo "Il nostro turismo", dai temi del brand - "l'unico è Lago di Como", hanno ribadito i forzisti- all'importanza delle infrastrutture (con sostegno alla Variante della Tremezzina), fino all'invocazione di una decisa "destagionalizzazione" dell'offerta turistica e alla proposta che le tasse di soggiorno raccolte nei Comuni rimangano nelle casse municipali per due terzi mentre per la restante parte confluiscano in un fondo comune per azioni/promozioni di tutta la provincia.

stazione-san-giovanni-30giu15-1Al termine di questa parte, però, quasi inevitabilmente - anche per i "gentili" assist forniti dall'amministrazione comunale di Como - il tema è virato molto sul piano della politica. E' stato ancora Mojoli, prima di tutti, a denunciare un caso noto ma pur sempre emblematico della differenza tra sogni e realtà: "Purtroppo - ha detto - in una fase dove il turismo è da tutti ormai ritenuto essenziale, a Como abbiamo ancora una stazione San Giovanni che, nonostante la presenza dei nuovi ascensori, ancora non ha una sola rampa di scale mobili ma due gradinate da percorrere per passare dai binari più lontani all'uscita dello scalo. Capita di vedere comitive di turisti trascinare bagagli anche pesantissimi per le scale, una situazione assurda quando ormai anche il più piccolo supermercatino ha le scale mobili per passare da un piano all'altro o dall'area sosta alle corsie".

alambicco-18ago15-2L'ex assessore provinciale, poi, è tornato anche su un tema ricorrente: il maxi alambicco posato dal Birrificio di via Pasquale Paoli al centro della grande rotonda che accoglie chi esce dall'autostrada a Como Sud per entrare in città. "Non ho nulla contro il Birrificio - ha premesso Mojoli - ma che un turista in arrivo nel capoluogo venga accolto da un alambicco e non da un simbolo della nostra storia tessile, razionalista o legato al lago mi pare incredibile. Non è così che si comunica un territorio a chi viene a visitarlo".

brand-como-2015E' poi toccato al sottosegretario regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, Alessandro Fermi, affondare i colpi su altri due temi caldi: l'addio alla grande mostra 2016 a Villa Olmo appena decretato dal Comune di Como e il brand "ComoLakeExperience" pagato da Palazzo Cernezzi per avere un logo della sola città.

"L'unico brand che ha senso - ha affermato Fermi - è quello del Lago di Como perché riconosciuto e riconoscibile in tutto il mondo e in grado di trasmettere l'immagine di un intero territorio. Trovo assolutamente negativa sotto ogni aspetto l'idea avuta dal Comune di Como di sperperare soldi per un mini brand "ComoLakeExperience" che va nella direzione opposta di quello che servirebbe, cioè unire in un messaggio unico le bellezze del territorio e non spezzettarle in microiniziative inutili e superflue". villa-olmo-3mar15-1Bordate anche sulla cancellazione all'ultimo minuto della grande mostra 2016 a Villa Olmo: "Un flop epocale - ha attaccato Fermi - Gli eventi d'arte realizzati in primis da Sergio Gaddi negli anni scorsi erano un fiore all'occhiello dell'offerta turistico-culturale di Como e non soltanto, inoltre avevano consolidato l'importanza di Villa Olmo a un livello internazionale. Ora, dopo le tre mostre boccheggianti dell'assessore Luigi Cavadini, tutto è stato spazzato via come se nulla fosse. Il problema è che il conto di questo disastro lo pagheremo più avanti, perché quando salti un anno ed esci dal circuito virtuoso, poi tornare a farne parte in maniera sistematica è operazione lunga e difficoltosa". A questo proposito, in conclusione, Mojoli ha mostrato un inserto allegato al Corriere della Sera un mese e mezzo fa relativo alla mostra "Storie dell'Impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin". "Ebbene - ha sottolineato Mojoli - quell'inserto è apparso a marzo per una mostra che inizierà il 29 ottobre 2016 e durerà fino ad aprile 2017. Questa è programmazione seria, non cancellare all'ultimo secondo anni di eventi a Villa Olmo".
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