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Cronaca

Il complesso marchingegno degno di 007 per truffare al quiz della patente: denunciato ragazzo a Como

Un vero e proprio "spy kit" per superare con l'inganno la prova d’esame

Non dei semplici auricolari ma un vero e proprio marchingegno degno di "mission impossible" è stato trovato addosso a un uomo che stava cercando di passare l'esame della patente B a Como. Un avveniristico sistema elettronico che consentiva a una terza persona, collegata dall’esterno, di visionare le domande d’esame e suggerire le risposte corrette. 

A portare i finanzieri sulle tracce del candidato è stata una segnalazione arrivata dall’esaminatore che, insospettito dal comportamento dell'uomo, ha immediatamente attivato una pattuglia di baschi verdi. Con il loro arrivo alla motorizzazione di Como è stato scoperto lo “spy kit” utilizzato per superare con l'inganno la prova d’esame. Si trattava un micro-auricolare wireless inserito all’interno dell'orecchio, un router Wi-Fi dotato di scheda Sim, una microcamera nascosta all’interno della t-shirt in modo da non essere visibile e, contemporaneamente, riuscire a inquadrare il test. 

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Tutto il sistema, collegato a una power bank utilizzata come alimentatore, era nascosto sotto gli indumenti e applicato direttamente sulla pelle del candidato tramite abbondante nastro telato che ne garantiva l’aderenza al corpo. Il giovane, un ragazzo italiano bocciato al precedente esame, una volta scoperto ha collaborato con i militari estraendo autonomamente il micro-auricolare, evitando così di essere accompagnato, per il delicato intervento, in ospedale. Il candidato, che aveva ottenuto con l’inganno il risultato non convalidato di 29 su 30, è stato denunciato mentre il kit elettronico è stato sequestrato. Sono attualmente in corso gli accertamenti per risalire al suo complice. 

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