Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Due giovani napoletani truffano un'anziana di Sagnino con la tecnica del finto poliziotto: ecco come è andata

La polizia riesce a fermarli e a recuperare il bottino

Lunedì 10 giugno, la polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un 17enne e un 18enne, entrambi originari di Napoli e con precedenti penali per reati contro il patrimonio, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un’anziana residente a Como.

La truffa

La vicenda è emersa grazie alla segnalazione giunta alla sala operativa della questura di Como tramite il numero di emergenza 112. Le forze dell’ordine sono intervenute nel quartiere di Sagnino, presso l’abitazione di un’anziana di 84 anni. La donna, assistita dalla figlia, ha denunciato la truffa appena subita. Secondo il racconto della vittima, un individuo si è spacciato per un poliziotto e l'ha contattata telefonicamente, informandola che suo marito era in stato di fermo presso la questura e che per risolvere la sua situazione legale erano necessari dei soldi, oppure oro e gioielli. Mentre la donna era ancora al telefono con il finto poliziotto, un giovane si è presentato alla sua porta qualificandosi come emissario e le ha chiesto di consegnare 350 euro e vari monili d’oro. Purtroppo, l'anziana ha obbedito, consegnando i beni richiesti.

Le indagini e l'arresto

Dopo aver formalizzato la denuncia, gli agenti della squadra mobile, sotto la guida del commissario capo Matteo La Porta, hanno avviato una serie di accertamenti per identificare il truffatore. Grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza nel quartiere di Sagnino, sono riusciti a ottenere una descrizione precisa del giovane e del suo abbigliamento. Confrontando queste immagini con quelle riprese alla stazione ferroviaria di Como San Giovanni, hanno scoperto che il truffatore era accompagnato da un altro giovane.

La testimonianza di un tassista comasco, che aveva trasportato uno dei truffatori dalla stazione all’abitazione dell’anziana, ha fornito un dettaglio cruciale: il ragazzo aveva un marcato accento campano. Gli agenti hanno quindi identificato il treno con cui i due avevano lasciato la Lombardia e hanno allertato i colleghi del compartimento di polizia ferroviaria di Napoli, fornendo descrizioni dettagliate. Gli agenti della squadra di polizia giudiziaria della Polfer partenopea, in collaborazione con gli investigatori comaschi, hanno fermato i due giovani all’arrivo del Frecciarossa proveniente da Milano. Durante il controllo, sono stati recuperati i soldi e l’oro rubati.

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